Streghe di una notte di mezza estate

Sto cominciando ad invecchiare. Lo vedo da tanti piccoli particolari. Ad esempio, sono un appassionato di Terry Pratchett. Amo Mondo Disco alla Follia. Vorrei abitare ad Ankh- Morpork e avere lo stesso approccio alla vita dei Nac Mac Feegle.

Mi piacerebbe avere la sua ironia e giocare con le citazioni e le storie come fa lui. Essere un funambolo di linguaggi e racconti.

Eppure, nonostante questo, Streghe di una notte di mezza estate, mi ha strappato qualche sbadiglio. Pratchett è bravissimo a parodiare Shakespeare. I maghi dell’università invisibile e le streghe fanno la loro porca figura. La storia è il perfetto antidoto al fantasy italiano con i suoi elfi “gnocchi”, recuperandone la loro dimensione crudele e capricciosa presente nel folclore.

Però, ho trovato tutto scontato. Un meccanismo perfetto e oliato, di cui però si sa perfettamente l’esito e che perde colpi nel satireggiare il mondo contemporaneo

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