Esquilino prima di Piazza Vittorio

Una delle fatiche più improbe nello scrivere un romanzo è curare l’ambientazione, il contesto in cui agiscono i personaggi.

Nello scrivere il seguito de Il Canto Oscuro, questo lavoro è particolarmente ingrato. Una parte delle vicende sono infatti ambientate nell’Esquilino, la cui topografia è cambiata totalmente dopo l’Unità d’Italia.

Con tanta pazienza e studiando la pianta del Nolli, sono riuscito a ricostruire il contesto urbanistico in cui si muove Marco Ajello.

Il punto focale è Sant’Eusebio, di cui saranno descritti i sotterranei, che Ajello utilizzerà per giungere a Villa Palombara.

L’aspetto della chiesa è quello odierno, con l’unica differenza della mancanza della scalinata, non essendo avvenuto lo sterro sabaudo che ha portato all’abbassamento del piano stradale.

Il convento è inoltre più grande dell’attuale, non essendo stata demolita l’ala che avanzava verso i Trofei di Mario. Inoltre la struttura sarà da una parte costeggiata dalla vigna dei Celestini, il cui rinomato vino ha convinto i monaci a trasformare i sotterranei della chiesa in cantine e da Piazza Cimbra, a sua volta deliminata dai Trofei di Mario e dalla chiesa, demolita nel nostro Mondo, di San Giuliano, con un piccola facciata a capanna con portale d’ingresso protetto da architrave, sopra il quale si trova una finestra centinata affiancata da due finestrelle minori.

La chiesa è ad una sola navata e con unico altare, in si trova un dipinto della Vergine con Bambino fra San Giuliano, abitu militari, e Sant’Angelo martire, forse di Antoniazzo Romano.

Vi è un piccolo campanile con una campana sola, un microscopico convento redentorista con dieci celle, un chiostro e un cimitero.

Dominano l’area i Giardini Caetani che inglobano la vigna di Felice De Fredis presso Le Capocce, dove fu scoperto il Laooconte e dove, durante il romanzo, saranno ritrovate delle statue rappresentanti la presa di Troia (e non è detto, visto i gusti di Tiberio che abitò l’area dopo Mecenate e prima di Tito, che non possano esistere veramente…) e la Villa Caetani, con le sue porte alchemiche, il suo labirinto e il padiglione per gli esperimenti alchemici a forma di ettaedro con sopra una cupola che sembra ricordare la struttura della tomba di Christian Rosenkreutz

4 pensieri su “Esquilino prima di Piazza Vittorio

  1. Pingback: Germana Ponti | ilcantooscuro

  2. Pingback: Macellum Liviae | ilcantooscuro

  3. Pingback: Festa di Sant’Antonio Abate | ilcantooscuro

  4. Pingback: Cacini | ilcantooscuro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...