In difesa della performance art

Mi diverte leggere il sabato Orwell, il supplemento culturale di Pubblico.

Non per la profondità delle idee o la bellezza degli articoli presenti, ma per il fatto che sono un termometro di come si è ridotta una parte della cultura italiana, quella delle generazione dei vorrei, ma non posso.

La generazione per cui l’avanguardia non è l’occasione di ridefinire una nuova visione del mondo, ma lo strumento per crearsi il proprio orticello nel sistema che si finge di combattere.

In cui invece di avere un respiro universale, ci si divide in gruppi e gruppuscoli e invece di parlare di cos’è l’Uomo, si racconta delle loro polemiche inutili e banali.

Dove non si riesce a creare un linguaggio capace di scuotere tutti, ma ci limita a giochi verbali, buoni solo a nascondere il nulla.

L’articolo più sconcertante di questa settimana è su Marina Abramovic, con un bel titolone rosso

Performance Art al capolinea

Ora, premesso che Abramovic può piacere o non piacere e che anche io sospetto che ormai sia in fase di stanca, avendo forse perso la carica eversiva delle origini, però mi pare che alla scrittrice Veronica Raimo non siano chiare due cose.

La performance art è qualcosa di diverso dello spacciare emozioni a un pubblico distratto.

E’ porre al centro di tutto il Corpo, con il suo dolore, le sue imperfezioni, la sua stanchezza, in contrapposizione ad una società artificiale, fatta di plastica e non di carne.

E’ rilanciare la potenza eversiva e creatrice della sessualità che tendiamo a banalizzare ogni giorno.

E’ riproporre la religione catartica degli sciamani, lo sfidare l’Abisso e il limite.

Temi scomodi e rivoluzionari, per chi è schiavo del banale. E soprattutto, la performance art è viva e vegeta.

Basterebbe farsi un giro a Roma, non dico esplorando l’underground, ma visitando qualche festival, piuttosto che rimanere confinati nel proprio salottino

Cerchio di Pietre

’ ASSOCIAZIONE CULTURALE “IL FARO”

INDICE

il 1° Concorso Nazionale

” IL CERCHIO DI PIETRE “

La partecipazione è consentita esclusivamente agli uomini con componimenti in lingua italiana e a tema libero

MODALITA’

Il candidato, si impegna a versare la somma di euro 15,00 (quindici), a totale copertura delle spese organizzative e di segreteria, per ogni sezione a cui intende partecipare (poesia o narrativa) euro 25,00 (venticinque) nel caso si intenda partecipare ad entrambe le sezioni. Per i Soci iscritti all’Associazione la quota è di euro 10,00 (dieci) per ogni sezione o euro 15,00 quindici) per entrambe le sezioni

Per il pagamento si potrà scegliere tra:

1) Contanti o assegno non trasferibile intestato a: Associazione Culturale “IL FARO” inserito in busta chiusa insieme ai dati
2) Bonifico Bancario intestato a: Associazione Culturale “Il Faro” – Banca di Credito Cooperativo di Roma – Agenzia 124 – Cod. IBAN : IT 82 R 08327 03244 000000001117

Copia del versamento dovrà essere allegata ai componimenti inviati.

Inviare gli elaborati a:

Associazione Culturale “IL FARO”
Casella Postale 16/439 Ufficio Tiburtino Sud – Via Palmiro Togliatti, 1505 – 00155 ROMA
Entro il 20 Gennaio 2013 (farà fede il timbro postale).

Sezione Poesia

Possono partecipare poesie in lingua italiana edite o inedite. Ogni componimento non deve superare i 32 versi, (righe) e deve essere redatta in una sola copia, scritta con carattere Times New Roman – corpo 12. Evitando se possibile, di accorpare più versi sulla stessa riga.

In un foglio inserito in busta chiusa riportare: nome, cognome, indirizzo, numero telefonico, e-mail e titolo dell’opera.
Le opere devono essere inviate anche per e-mail a segreteria@associazione-ilfaro.org

Sezione Narrativa

Gli autori possono partecipare con un solo componimento. Ogni racconto, pena l’esclusione, non deve superare le 3 pagine, formato A4 scritto con carattere Times New Roman – corpo 12 – interlinea singola.

Dovrà essere inviata una sola copia, accompagnata da un foglio a parte, dove andranno riportati nome, cognome, indirizzo, numero telefonico, e-mail dell’autore e titolo dell’opera inviata.

Le opere dovranno essere inviate anche per e-mail a segreteria@associazione-ilfaro.org

Si prega vivamente di non inserire i testi in tabelle e cornici

Gli autori sono invitati a NON inviare curriculum vitae.

ESCLUSIONI

Saranno esclusi dal concorso:
– i partecipanti non in regola con il pagamento della quota
– i componimenti che superano i limiti di lunghezza
– i componimenti inviati da donne
– quelli inviati oltre il termine stabilito
– quelli che non rispetteranno le modalità di scrittura.

In nessun caso sarà restituita la quota versata.

PREMIAZIONE

La premiazione avverrà a Roma in data da programmare

Tutti i vincitori saranno avvertiti telefonicamente entro gg. 15 dall’avvenuto spoglio da parte della Commissione Giudicante, i finalisti saranno avvertite tramite e-mail.

Il Comitato Organizzativo ( da ora in avanti C.O.) si riserva di realizzare una Antologia con le opere presentate al concorso, sia premiate che finaliste, e quelle segnalate e/o ritenute meritevoli di pubblicazione. (l’Antologia sarà realizzata nel caso si raggiunga un numero adeguato di richieste d’acquisto).

Gli Autori, con la partecipazione al concorso, AUTORIZZANO il C.O. alla pubblicazione della loro opera, senza nessuna condizione, sollevandolo da ogni e qualsiasi responsabilità in merito ad eventuali plagi e consentendo il trattamento dei propri dati personali ai sensi della Legge 675/96 e successive modifiche, per la diffusione dell’opera stessa in ambito culturale.

Con la pubblicazione all’interno dell’Antologia, tutti i diritti di utilizzazione dell’opera inviata, sono da considerarsi ceduti automaticamente a titolo gratuito. L’Autore ne conserverà comunque la piena proprietà letteraria per altre proprie ed eventuali
pubblicazioni o utilizzazioni .

L’operato della Giuria e del C.O. è insindacabile ed inappellabile.

Alla Cerimonia di Premiazione, saranno presenti autorità del mondo artistico-letterario

Ai primi tre classificati di ogni sezione, sarà consegnata Targa e Diploma d’Onore.

Saranno assegnate Menzioni Speciali a discrezione del C.O.
I componimenti giunti non saranno restituiti, verranno archiviati per 12 mesi e poi distrutti.

RESPONSABILE DEL CONCORSO

Daniela Moreschini: Tel. 338/5877561 – e-mail: segreteria@associazione-ilfaro.org

Il Presidente
Daniela Moreschini

Associazione Culturale “Il Faro”- Sede Legale Roma, Via del Peperino,3 – 00158 – Roma
Tel: 338– 5877561. 06-4511870- segreteria@associazione-ilfaro.org

Viva le Primarie

Molti mi accusano di essere filogrillino, solo perché, invece di demonizzare il fenomeno, come fanno tanti intellettuali, zerbini del potere, cerco di capire.

A volte sono d’accordo con le tesi del Movimento Cinque Stelle, a volte critico.

Per esempio, per me il giudizio di Grillo sulle primare del Centro Sinistra è campato in aria.

E’ vero, ci sono numerose zone d’ombra: dalle regole fatte appositamente per far vincere facile Bersani, ai brogli diffusi, alcuni davanti ai miei occhi, dalle libere interpretazioni sulle iscrizioni on line a tanta, tanta confusione.

Magari Bersani dovrebbe chiarire agli italiani le elevate percentuali prese in zone ad alta infiltrazione mafiosa, ma si sa, la questione morale in Italia vale solo per gli avversari… I propri voti sono sempre candidi e puliti.

Però è stata anche una grande festa popolare,  e lo dico con stupore, perché ero molto scettico, immaginando seggi invasi da truppe cammellate, dove non l’elettore del Centro Sinistra, ma l’italiano medio si è avvicinato alla politica.

E se la battaglia del Movimento Cinque Stelle è per la democrazia diretta e per la centralità del cittadino, allora le Primarie devono essere lodate, non demonizzate, chiamandole giorno dei morti.

Debbono invece essere ripulite dalle scorie, volute dagli apparati dei partiti, per trasformarsi in un compiuto trionfo della democrazia

Kipple Black Friday

Mesi fa, ebbi una piccola polemica con quei troppi, strani personaggi che bazzicano l’editoria italiana.

Ribattè ad alcune critiche che avevo fatto per un suo pseudo concorso, con un

“Ma che vuoi tu… Che ha pubblicato per una piccola casa editrice”

Che detto da lui, che collabora con una che vende 400 copie l’anno, di cui 200 agli scrittori che hanno la sfortuna di capitargli tra le grinfie, è tra il ridicolo e il demenziale.

Ora, la Kipple non sarà un gigante, avrà i suoi limiti, come tutte le cose umane, però in quella bolgia infernale che è l’editoria italiana ha il coraggio di guardare al futuro, non solo nell’ambito degli scrittori, ma soprattutto nei modelli di marketing.

La riprova di questo è nella sua offerta di Black Friday, negli Stati Uniti il primo venerdì successivo al Giorno del Ringraziamento, e tradizionalmente dà inizio alla stagione dello shopping natalizio, in cui i vari negozianti, per invogliare gli acquisti, fanno sconti.

Lo stesso fa la Kipple per i suoi ebook, compreso Il Canto Oscuro… Quindi per citare il commesso cinese dell’emporio vicino casa…

“Accattateve tutto !!!”

Settimo consiglio

Altro consiglio di Palaniuk, sempre scopiazzato da Delmiglio Editore

Numero Sette: Imparate a convivere con il Non Conoscere. Questo piccolo consiglio è giunto passando per un centinaio di personaggi famosi, attraverso Tom Spanbauer fino a me e ora, a voi. Più a lungo permettete a una storia di prendere forma, migliore sarà la sua forma finale. Non affrettate o forzate il finale di una storia o di un libro. Tutto ciò che dovete conoscere è la prossima scena, o le prossime scene. Non dovete conoscere ogni momento dal principio alla fine, infatti, altrimenti sarà noioso come l’inferno da realizzare.

Consiglio verissimo. Perché una storia è un’organismo vivo che cambia con il tempo e con l’esperienza e l’umore di chi la scrive.

A me capita sempre e forse per questo sono così lento. Parto da un’idea e poi si modifica, si attorciglia, si contamina. E alla fine del suo viaggio, mi trovo sempre con qualcosa di diverso da quanto pianificato.

Un qualcosa che spesso stupisce anche me

P.S.  A commento ho messo un disegno di Toppi. Magari renderà poco l’idea del viaggio, però non smetterei mai di ammirarlo

Vendita di solidarietà agli alluvionati della Maremma

Segnalazione della mia amica Fabiana… Per chi può, è doveroso partecipare

Venerdì 23 Novembre, alle ore 10,0 0Via Tiburtina 695 a Roma

Al via la prima vendita dei prodotti salvati dall’alluvione che dalla Toscana all’Umbria fino al Lazio ha provocato centinaia di milioni di euro di danni ad abitazioni, strutture ed attività produttive andate completamente distrutte con il rischio concreto della perdita di posti di lavoro.

L’iniziativa è della Coldiretti che per non dimenticare l’emergenza, far ripartire l’economia ed aiutare le famiglie ha avviato una vendita di solidarietà con la quale potranno essere acquistati pecorino, olio, vino ed altri prodotti dei territori devastati, direttamente dagli agricoltori colpiti dall’alluvione. Ci saranno anche i cesti solidali per un regalo di Natale utile ed attento ai meno fortunati che nell’ultimo anno sono stati vittime delle calamità che si sono abbattute sul Paese, dal terremoto all’alluvione.

Una operazione di solidarietà che inizia venerdì 23 novembre a Roma in via Tiburtina 695 a partire dalle ore 10,00 nell’ambito dell’inaugurazione del nuovo mercato di Campagna Amica con la presenza del presidente della Coldiretti Sergio Marini e della neo eletta Miss Italia Giusy Buscemi. Con l’occasione verrà stilato il bilancio aggiornato dei danni provocati dall’alluvione e le misure necessarie per intervenire.

Per i prussiani nulla è impossibile

« Per Dio e per i prussiani, non vi è nulla di impossibile! » dice sempre Porta. E del resto nel regolamento la parola impossibile » non figura nemmeno. Si perde una guerra e si pensa subito di vincere la prossima, e questo a tutti i livelli, dai membri delle commissioni dello stato maggiore fino ai tavoli dei clienti delle taverne di Amburgo. Una conversazione tra prussiani verte sempre intorno a una guerra che bisogna assolutamente vincere, e la Germania fino a oggi non ha mai potuto esistere e sopravvivere senza una guerra. È una tradizione.

E’ un brano di Sven Hassel, gran narratore di guerra o gran pallista, fate voi, che rende bene l’animo tedesco… E per quanto possa mal digerire le loro guerre economiche, preferisco di fran lunga queste a quelle combattute con le pallottole

Concerto a Sant’Eusebio

Sant’Eusebio, parrocchia di Piazza Vittorio, nota ai romani per la benedizione degli animali il giorno di Sant’Antonio, oltre a sotterranei che non hanno nulla a che invidiare a San Clemente, a numerose opere d’arte, come affreschi del Mengs, possiede anche un organo del Seicento che ha deciso di valorizzare con una serie di concerti di musica antica

Domenica 25 novembre, alle ore 17.00 se ne terrà uno di voce, con la cantante Sara Della Porta, Tiorba, suonata dal maestro Stefano Maiorana e Organo, suonato dal maestro Umberto Cerini.

Saranno eseguiti brani di Caccini, Monteverdi, Frescobaldi e altri autori barocchi.

Per chi fosse curioso, la tiorba è una specie di grande liuto, lungo, nella variante romana, circa un metro ed ottanta

Dibattito su Un’altra Terra

E’ strano a dirsi, ma il post sul saggio Un’Altra Terra ha provocato un piccolo dibattito in rete.

Segnalo gli interventi a mio parere più interessanti

Lo scrittore Giovanni De Matteo ha cosi riflettuto sulle considerazioni di Sasselov sul Paradosso di Fermi

Per come la vedo io il ribaltamento di prospettiva proposto da Sasselov non risolve veramente il paradosso di Fermi perché incappa nel taglio del rasoio di Occam e finisce per mordersi la coda: per giustificare l’assenza di civiltà/forme di vita aliene osservate, suppone che la Terra sia il pianeta che è riuscito per primo a sviluppare una civiltà tecnologicamente evoluta. Questo rimette automaticamente il nostro pianeta nel novero dei “pianeti speciali”, per cui non propone una soluzione veramente generale, richiedendo troppe condizioni più del necessario per reggersi in piedi.

Per il resto, ovviamente gli scenari tracciati sono estremamente stimolanti. Con le superterre e i pianeti oceanici è da tempo che Egan sta facendo grandi cose, tra l’altro…

Mia personale opinione. Se l’Universo è un sistema caotico, la vita è un fenomeno emergente dalla sua autopoiesi e quindi, nelle sue diverse forme, dovrebbe essere abbastanza diffusa.

Sull’intelligenza di tipo “mammifero”, oltre ai primati comprendo i cetacei, sospetto sia più rara, visto che spesso i suoi svantaggi fisiologici nell’immediato non compensano i vantaggi evolutivi a lungo periodo.

Sulla cultura, per svilupparsi implica una serie di fattori e non è detto che sia orientata dalla tecnologia. Tutto ciò pone una serie di filtri sulla possibilità che altre civiltà esistanoe possano essere contattabili

Il buon Luca Oleastri invece, amplia il discorso sulla narrazione fantascientifica

“Super Terre” non sono nuove nella fantascienza, vedi ad esempio il “Ciclo di Tschai” di Jack Vance (che consiglio vivamente di leggere):

Così come non sono nuovi i pianeti totalmente acquatici come nel ben noto “Solaris” di Stanislaw Lem o come nel meno noto “Naufragio” (Shipwreck) di Charles Logan apparso su URANIA 681 (se lo trovi leggilo perché è bellissimo!). anche i “Pianeti di Carbonio” mi sembrano già apparsi, mentre per i “Pianeti Pulsar” al momento non mi viene in mente nulla..

Infine la bella segnalazione di Stefano d’Adamo, sulle creazioni di mondi acquatici

Premio Kipple 2013

Per i pochi che non lo sanno, l’anno scorso ho vinto il premio Kipple, grazie al quale ho potuto pubblicare Il Canto Oscuro.

Premio quest’anno vinto da Alessandro Forlani, con lo stesso romanzo, I Senza Tempo, del Premio Urania.

L’anno prossimo ? Chi lo sa… Nell’eventualità vogliate essere voi, ecco il regolamento…

1) Sono ammesse solo le opere in lingua italiana inedite, mai pubblicate su carta, neppure parzialmente. I romanzi devono avere la lunghezza minima di 150 cartelle dattiloscritte e massima di 250 cartelle (per cartella s’intende, all’incirca, una pagina da 60 battute di 30 righe, cioè 1800 caratteri spazi inclusi).

2) Il contenuto deve essere SOLO ed ESCLUSIVAMENTE fantastico. Non saranno ammesse opere di fantasy o urban fantasy.

I generi ammessi sono:

– fantascienza (hard science-fiction, post-cyberpunk, steampunk)

– narrativa di anticipazione

– neo-noir (thriller e new weird)

– horror

Testi di qualsiasi altra natura NON verranno presi in considerazione.

3) È possibile partecipare con più opere.

4) La quota di partecipazione è fissata in 20 € per ogni opera, da accreditare entro il 30 giugno 2013

sul conto corrente postale n° 43103274 con causale “Premio Kipple 2013”

oppure tramite bonifico con le coordinate bancarie:

IBAN IT95W 07601 01600 000043103274 intestato a Gianluca Cremoni

con causale “Premio Kipple 2013”

5) La scadenza è fissata per il 30 giugno 2013.

6) I romanzi devono essere spediti in allegato all’indirizzo: kol@kipple.it

indicando nel titolo dell’e-mail “Premio Kipple 2013”.

Nel corpo della mail dovrà essere presente: il Titolo (o i titoli) dell’opera, l’Autore e la dicitura: “dichiaro che l’opera allegata non deriva da plagio e di essere in possesso di tutti i diritti ad esso connessi; ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003 n.196”, “acconsento al trattamento dei dati personali da me forniti”.

In allegato dovrà esserci il testo salvato come “titolo opera” di “nome autore” (con nome dell’autore, il titolo dell’opera e un indirizzo email sul frontespizio della prima pagina) e deve essere presentato SOLO in formato elettronico .doc, .rtf, .odt o .docx e, sempre in allegato, la ricevuta del pagamento.

7) Il vincitore del Premio avrà diritto alla pubblicazione del romanzo in formato cartaceo sulla collana “Avatar” distribuito nelle librerie convenzionate e pubblicato in versione ebook nella collana “eAvatar”, distribuito su tutti i portali on-line quali IBS, Mediaworld, Unilibro, LaFeltrinelli, Biblet, Bol, Bookrepublic, ecc. e su Amazon US, UK, DE, FR, JP.

L’autore riceverà un regolare contratto editoriale entro la fine del 2013.

Riepilogo:

Lunghezza: min 150 max 250 cartelle

Scadenza: 30 giugno 2013

Invio a: kol@kipple.it in formato .doc, .rtf, .odt o docx.

Quota di partecipazione: 20 € ogni romanzo