Incompetenti vs Venditori di fumo

Ieri sera è stato imbarazzante vedere Bersani a Piazza Pulita: di fatto mi sono vergognato per tutti coloro che l’hanno votato alle primarie.

E’ stato uno spettacolo di una pochezza culturale e intellettuale sconcertante.

Bersani non ha la più pallida idea di come si amministra una nazione.

Consideriamo la perla della serata

Facciamo 7 miliardi di investimento in 3 anni per ristrutturare scuole e ospedali

Ora, facciamo due conti. Sono circa 2,33 miliardi di euro l’anno. In Italia ci sono circa 73000 scuole, la maggior parte ridotte a i minimi termini, a cui aggiungere circa 600 ospedali.

Ogni anno, ogni scuola prenderebbe tra i 30.000 e i 40.000 euro. Consigli a Bersani di informarsi, oltre che sull’aritmetica, sui costi delle ristrutturazion edili.

Altro punto debole della proposta è legata al fatto che gli euro non crescono sugli alberi.

Per trovare i 7 miliardi, il cui effetto di differenziale keynesiano, visto l’intervento a pioggia è altrettanto trascurabile della restituzione dell’IMU, si hanno quattro possibilità per garantirne la copertura finanziaria

La prima è aumentare il debito pubblico: cosa che in tempi di tempeste finanziarie provocate dalla Germania è poco consigliabile

La seconda è la via seguita da Monti: aumentare le tasse, cosa che in tempi di recessione è ben poco intelligente.

La terza è tagli ai servizi: cosa che il PD quando è stato al governo, nonostante la retorica, non ha avuto problemi a fare, ma che in tempi di crisi, essendo un costo posticipato a carico del cittadini, ha sempre effetti recessivi

Il quarto è la dismissione del patrimonio pubblico: visto il precedente Telecom, meglio che Bersani non prenda strane iniziative

Insomma, quella proposta è un’iniziativa tanto inutile, quanto dannosa per la Nazione.

Passiamo poi al nostro piazzista preferito che se ne è uscito con l’idea del condono tombale. Ora, non sono uno talebani contrari a priori a questo strumento, però non deve essere boutade, ma integrato in una strategia più ampia.

Il condono tombale mette a disposizione dello Stato una notevole quota di liquidità in tempi rapidi: il problema è che farne.

Si possono ricomprare i propri titoli pubblici, diminuendo il debito e compensando gli effetti dirompenti della politica finanziaria tedesca.

Si possono utilizzare in investimenti in infrastrutture, rilanciando l’hi tech italiano affossato in illo tempore da Bersani.

Possono essere propedeutici ad una riforma fiscale seria. Ma Berlusconi non ha detto nulla di tutto questo. L’unica sua battuta, passare dalla tassazione delle persone a quella della cose, significa tutto e il contrario di tutto ?

Vuole abbassare l’Irpef e aumentare l’IVA ? Rimettere la tassa sul macinato ?

La vera questione è che la leva fiscale non è una cosa secondaria o una trappola acchiappavoti: è uno strumento per rilanciare o bloccare investimenti e consumi. Ma purtroppo questa cosa è nota solo a Giannino.

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