Considerazioni del sondaggista

A bocce ferme, il mio amico sondaggista, ha voluto scambiare due chiacchiere su quelle che sembrano essere state le più folli elezioni della storia italiana… Tra un insulto e l’altro, ho cercato di raccogliere i concetti più interessanti

Allora, dal tuo punto di vista, mi fai la cronaca di questa settimana.

Per farla breve: sino a venerdì, le cose stavano andando secondo le curve di regressione che ti avevo accennato.

Berlusconi stata arrivando al suo elettorato fisiologico, attestandosi tra il 29% e il 30%, quanto ha effettivamente preso, mentre Bersani stava sul 32%

La catastrofe per IBC è avvenuta venerdì.a valle di San Giovanni. Dopo quel comizio, un 2 o 3% dei potenziali elettori del PD è passato a M5S mentre Grillo ha catalizzato parte degli indecisi.

Io sabato mattina non volevo credere ai dati delle rilevazioni demoscopiche

E perchè è avvenuto questo fenomeno ?

Sempre facendo domande agli elettori, quella percentuale è stata delusa dalla scelta dell’Ambra Jovinelli. Bersani è apparso come il leader senza coraggio che fugge le sfide e soprattutto che preferisce parlare a piccole minoranze che confrontarsi con il popolo.

Mentre gli indecisi, sono stati contagiati dall’entusiasmo e dal desiderio di emulazione

Quindi il colpevole della sconfitta di IBC ha un nome e un cognome ?

Certo, Bersani è stato una piaga per il suo partito, lo Schettino della Sinistra Italiana, facendo una campagna elettorale sbagliata, apparendo come non propositivo, ondivago e privo di coraggio, così lo hanno definito gli elettori flip flop, ossia che sono passati dal PD ad altri partiti

Berlusconi non ha vinto, perchè, indipendentemente dalle sue promesse, a cui gli italiani non hanno creduto, avrebbe sempre raggiunto il suo zoccolo duro di voti.

E’ la classe dirigente del PD che si è suicidata, con la scelta di Bersani e delle primarie chiuse.

Sempre dai sondaggi che abbiamo fatto, il 50% degli elettori flip flop sarebbero rimasti nel PD e un 20% di chi si è astenuto lo avrebbero votato. Spacca e pesa, tenendo conto dei voti che sarebbero passati ad un’alleanza delle sinistre e al M5S, abbiamo valutato anche questo nelle analisi, i suoi voti si sarebbero attestati in un intervallo tra il 36% e il 38,5%

Al di là delle decisioni di Berlusconi e Monti, con un Renzi candidato, il PD avrebbe trionfato da solo, senza SEL.

Invece Grillo…

E’ partito da uno zoccolo duro del 15/16%. Il primo balzo in avanti si è avuto con lo scandalo MPS, da cui è partita una progressione che lo ha portato ad inizio settimana scorsa al 20%.

Si è tutto deciso negli ultimi giorni.. E più Berlusconi, più che Bersani, se ne è reso conto… Altrimenti come ti spieghi i suoi attacchi a Grillo negli ultimi giorni… 

Monti e Ingroia ?

Allora, i risultati dei sondaggi risultano in una forchetta di valori. Il sondaggista, non a caso, ovviamente, decide dove piazzare le percentuali nell’intervallo.

La forchetta Monti andava dall’8% al 12%, quella d’Ingroia dal 3,5% al 6%.

I miei colleghi hanno posto entrambi nella fascia alta: io basandomi sui miei modelli di stima e calibratura, ho posto le percentuali a circa metà dell’intervallo

Su Monti è andata bene… Ingroia, invece, e ha sorpreso tutti si è stabilizzano nella parte bassa della forchetta..

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