E pensare che da piccolo ero un bravo bambino

liborio

 

Consiglio di lettura, segnalatomi da Marla Lombardo e che mi ha molto colpito

“E pensare che da piccolo ero un bravo bambino” è il racconto asciutto e disincantato degli anni dell’infanzia e della prima adolescenza di Alessandro. Ogni capitolo è un quadro folkloristico, a tratti grottesco, della Sicilia popolare degli anni Ottanta/Novanta, che il lettore osserva attraverso gli occhi genuini- ma già lucidi e attenti- di uno “spertu” ragazzino, che si diverte a raccontare, con disarmante disillusione, le situazioni bizzarre di cui si ritrova protagonista, insieme ai tanti altri curiosi personaggi che lo circondano: la zia Melina, con la sua avvenenza e la sua ingenua stupidità; Giovanni, il fedele compagno di avventure e di bravate; il passionale e verace Signor Cristofaro; la bigotta Signora Vullo, stroncata dai colpi bassi del suo destino; la Signora Cimino, con i suoi istrionici “stinnicchi”. E poi i genitori di Alessandro: la madre, stanca e rassegnata ai comportamenti del marito, schiavo dell’alcool; e l’affezionatissima nonna, elemento positivo del racconto, quasi voce della coscienza di Alessandro.

Questi sono solo alcuni dei tanti pittoreschi personaggi che armoniosamente si avvicendano nel corso della storia, tutti accomunati da un’attenta caratterizzazione, che contribuisce a conferire innegabile teatralità all’intero romanzo, catturando il lettore con penetrante comicità. L’intera storia si muove su toni ironici, a volte sarcastici, riuscendo a generare un sorriso dopo l’altro, per poi lasciare- inaspettatamente- l’amaro in bocca. Ma Alessandro – incastonato in una realtà che lascerebbe poco spazio alla speranza di costruire e costruirsi- non si lascerà scoraggiare e continuerà, ostinato, a sognare la sua chance di essere “diverso”. Punto di forza del libro è l’originale registro linguistico scelto dall’autore, che riesce a dosare con equilibrio l’attenzione alla correttezza della forma con il modulo dialettale, senza dimenticare che, chi parla, è un ragazzino, con la sua maniera gergale di esprimere la realtà.

Questa la sinossi del romanzo del poliedrico artista nisseno Liborio Natali acquistabile esclusivamente su Amazon.

 

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