Nuovo statuto di Roma

Dopo lunga battaglia, è stata finalmente approvata a Roma la riforma dello statuto comunale.

Il provvedimento fissa a 48 il numero di consiglieri comunali e Il numero di municipi scende a 15. verranno accorpati i municipi I e XVII insieme al parte del IX fino all’anello ferroviario.

Altri accorpamenti riguarderanno il IX con il X; il II col III e il VI col VII.

Cosa buona, da un segnale concreto di riduzione dei costi della politica: per questo però è stata combattuta aspramente, specie dal PD, per paura che potesse smembrare le sue consorterie elettorali.

Di fatto, con questa mossa saltano tutti gli equilibri previsti per le prossime elezioni, sia a destra, sia a Sinistra, senza contare l’onda lunga dei consensi al M5S. Insomma, tutto potrà accadere…

I municipi, tra l’altro, potranno gestire le entrate derivanti dalla lotta all’evasione e la manutenzione del verde, e dovranno esprimere parere non vincolante sui contratti di servizio.

Tra le altre novità contenute nel nuovo Statuto, la normativa riguardante le pari opportunità. In particolare, viene fissato al 50% il numero di donne che dovranno comporre la Giunta capitolina, sperando che non siano decorative e che abbiano ruoli decisionali

In più, si stabilisce che nella designazione di nomine in enti e società partecipate, l’Assemblea capitolina indichi almeno un 30% di rappresentanti femminili: incrociamo le dita… Viste le abitudini locali, potrebbe essere un nuovo modo per trovare lavoro a figlie, cugine e amanti.

Per tutti gli amministratori è prevista l’adesione ad un codice etico, mentre i consiglieri comunali che non parteciperanno a più di dieci sedute di Assemblea capitolina senza giustificato motivo, decadranno dal loro incarico.

Sono poi stati rafforzati i poteri dell’Assemblea capitolina. In particolare, gli atti di controllo sulla giunta andranno sottoposti al parere delle commissioni. Non esisteranno più i consiglieri delegati ed è stato bloccato a 10 il numero di commissioni.

E’ stata poi riorganizzata la struttura degli uffici di Roma capitale e introdotta la possibilità di istituire uffici di scopo e uffici interdipartimentali con obiettivi specifi. Il che mi preoccupa, vista la scarsa stima che ho per i burocrati capitolini e per il timore che questi nuovi uffici possano trasformarsi in poltronifici per politici trombati

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One thought on “Nuovo statuto di Roma

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