DELL’UGUAGLIANZA

buona6

 

Ho tanti bei ricordi, associati a L’Aquila: vuoi o non vuoi, è stata una pagina importante della mia vita.

Nei giorni che vi ho trascorso, ho amato, odiato, preso consapevolezza dei miei mezzi.

Alcune persone che vi ho incontrato, le ho dimenticate. Altre ogni tanto mi chiedo che fine abbiano fatto, se abbiano trovato ciò che cercavano oppure se la vita l’abbia stupiti.

Alcune me le porto dietro come malattie croniche da cui non riesco a guarire, altre sono tra i miei migliori amici.

Non torno a L’Aquila dai giorni del terremoto: mi farebbe troppo male confrontare i ricordi con i danni provocati dalla Natura e dalla stupidità umana.

Non sopporto più i porci che ogni giorno vi si arricchiscono sul dolore e sulle macerie.

Per ribellarsi a questo stato di cose, all’apatia che ci circonda ogni giorno, è necessario dare un segnale forte, perchè la Storia nasce anche dai simboli.

Appoggio quindi il progetto DELL’UGUAGLIANZA di Francesca Fini e di Pelin Santilli, che riguarda il tentativo di far debuttare a L’Aquila, nel devastato centro storico il “Me-ti – Libro delle svolte” di Bertolt Brecht, testo duro, militante e purtroppo attuale, in questa Italia sempre più folle.

Vi invito quindi a partecipare al crowdfunding per raccogliere i fondi necessari alla produzione del lavoro.

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