Tutsi e Hutu

Ieri sera il mio amico Davide Denti, in occasione del processo sul genocidio del Ruanda, ha dato evidenza su FB a questa notizia

“Contrariamente a quanto viene comunemente detto, Hutu e Tutsi all’origine non sono delle etnie, ma categorie sociali, i primi agricoltori, i secondi allevatori. Sono i coloni a creare le etnie, facendo della minoranza Tutsi la comunità dominante”

Purtroppo non è così semplice: però da l’occasione per riflettere sull’idiozia del concetto di etnia e di tutto ciò che vi costruiamo sopra.

Cerchiamo quindi di ricostruire la storia della zona…

Intorno al 1000 a.C. la zona dei grandi Laghi viene colonizzata da popolazioni bantù, che marginalizzano e sottomettono gli abitanti orginali della zona, i pigmei Twa che ancora oggi vivono vivono in situazioni di estrema povertà e marginalizzazione sociale e politica.

Queste popolazioni bantù sono caratterizzate geneticamente da una predisposizione genetica all’anemia drepanicitica, legata alla resistenza alla malaria, il che può fare ipotizzare come loro patria ancestrale le paludi del medio Niger.

Intorno al 500 a.C. alcuni clan nilotici cominciano una loro migrazione verso sud, anticipando quella dei Masai del XVI secolo d.C.

Questi clan giungono, con tutte le loro mandrie, nella regione dei Grandi Laghi intono al 100 a.C. mantenendo come tratto distintivo genetico la capacità di digerire il lattosio.

Pur mantenendo la loro base economica, si integrano con la popolazione bantù preesistente, adottando usi, costumi e lingua; i matrimoni misti tra i due gruppi, con i nilotici di gran lunga meno numerosi, sono la normalità, creando una popolazione unitaria.

Intorno al XV secolo alcuni clan, come ad esempio gli Abaganwa, spesso, ma non esclusivamente costituiti da pastori, prendono il potere, fondando staterelli tribali: come legittimazione al loro dominio accentuano la loro origine “nilotica”, intesa non in senso razziale, ma in senso religioso, come discendenza da un eroe sacrale e civilizzatore.

Questa ricostruzione “politica” della storia che nella pratica si traduceva in una complessa stratificazione della società tribale, viene accentuata dai colonizzatori tedeschi a inizio Novecento, i quali, per giustificare tutte le loro le loro fisime razziali, il si inventano i Tutsi, fantomatici discendenti di razza hamitica, ovvero di pelle nera ma originariamente affine ai caucasici, giunto nell’Africa subsahariana da nord, attraverso l’Egitto e il Corno d’Africa.

Questi Tutsi si sarebbero affermati con la conquista bellica sui camiti bantù, gli Hutu intesi come esponenti di una razza inferiore.

I clan dominanti, vedendo in questa tesi un ulteriore puntello al loro potere economico e sociale, la accettano integralmente, adottando la denominazione introdotta dai colonizzatori.

E per dare realtà concreta a questa entità mitologica, gli antropologi tedeschi mentono spudoratamente sui dati statistici, creando la leggenda dell’altezza dei Tutsi.

I Belgi, per portare avanti la loro solita strategia del dividi et impera per gestire le colone, accentuano questa divisione inventata dai tedeschi, dando potere economico e priorità di impiego e istruzione ai presunti tutsi. Divisione che trova la sua consacrazione nel 1933 quando i belgi inseriscono l’etnia di appartenenza (Hutu e Tutsi) sui documenti di identita’ ruandesi.

Di fatto, più che una contrapposizione etnica, è una su base sociale e politica: se è possibile un paragone, è con le guerre civili che flagellano la fine della Roma Repubblicana.

P.S. Confrontando la foto originale con il dipinto, si possono notare a occhio gli imbrogli degli antropologi tedeschi e belgi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...