Sulla Trama

Per riprendere la discussione su sperimentazione e fantascienza, do evidenza a un intervento del buon Sandro Battisti, sulla necessità della trama nei romanzi

Confermo: la storia è un fattore banale. posso pensare di infarcire la trama di tante immagini caleidoscopiche da far perdere il lettore in esse; e a quel punto, a cosa serve la trama?

Quelle stesse immagini possono costruire infinite altre storie che raccontano continuum inimmaginabili. La trama, infine, è un banale pretesto; alla fine le storie, se stringate all’osso, si assomigliano molto tra loro, per gruppi omogenei. provate a riassumere fortemente i romanzi e racconti, e film che avete letto: non notate che sembrano appartenere a gruppi di storie ben definiti, e che la differenza è data solo dai particolari?

Riuscite a dire la trama di un film di Lynch, fino alla fine, o di Nova Swing di M. John Harrison?

Sperimentazione significa trascendere l’umano, perché l’umano è stato già raccontato complessivamente fin dai tempi dell’antica Grecia.

Che significa raccontare l’Umano ? A mio parere è tener traccia dei cambiamenti che avvengono nella coscienza dell’Individuo e nel contesto in cui si trova a interagire, proiezione del suo Io.

La trama è lo strumento per mappare tali cambiamenti e stabilire un loro ordine e una loro priorità, secondo logiche causali e temporali proprie dell’Autore.

A integrazione di quanto scritto evidenzio anche la risposta del caro Pier Luigi Manieri

Secondo il Vico “il fin dello scrittor, la meraviglia”, laddove la forma supera il contenuto. Purtroppo temo che al di là della temporaneità a breve termine che caratterizza questa tecnica perchè per sua stessa natura, una volta che ha stupito (processo che avviene e si esaurisce con la prima lettura), non ha altro da offrire (Baricco è il caso più sintomatico), non dia scampo a chi tenta di padroneggiarla.

Nel senso che se lo scrittore punta tutto sugli “effetti speciali”, deve essere veramente in grado di maneggiarli. Il Barocco a me non dispiace, ma coloro che sono sopravissuti ad esso, erano dei pesi massimi. Il fatto che sostanzialmente gli scenari siano limitati non mi perplime più di tanto, per non dire affatto, l’arte è manipolazione e rielaborazione. Si può prendere un archetipo o uno stilema e poi plasmarlo finchè non diventino tuoi.

Concluderei autocitandomi: “le storie si somigliano tutte, ma gli Autori le rendono diverse.

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2 thoughts on “Sulla Trama

  1. il brevissimo corollario alla mia visione è che l’iumano non ha più nulla da raccontare. personalmente lo ritengo noioso, deja vu. miro a descrivere l’inumano, non c’è nulla di più seperimentale dell’inumano.

  2. Pingback: Postumano | ilcantooscuro

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