Il banale cyberpunk..

Quasi vent’anni fa, come corre il tempo, pur pensando a tutto, tranne che a scrivere, bazzicavo un newsgroup di fantascienza: come oggi, ci si lamentava della crisi della fantascienza italiana, della qualità delle traduzioni, ci si scannava sulla politica.

Tra le tante discussioni, fui coinvolto in una in cui la mia controparte, non mi ricordo assolutamente chi fosse, sostenava come il cyberpunk fosse una rivoluzione antropologica, quella che, in termini più recenti, sarebbe stata chiamata singolarità.

Espressi le mie perplessità, non ricordo neppure queste, e facemmo una scommessa: se avesse avuto ragione lui, gli avrei regalato una cassa di buon vino. In caso contrario, mi avrebbe offerto una cena di pesce a Fiumicino.

Ora, non ho voglia di abbuffarmi da Bastianelli al Molo o da Bacchus: semplicemente cerco di riflettere sul fatto sul perché il mondo cyberpunk, pur essendosi realizzato concretamente, sia molto più banale e mediocre di quanto descritto nei romanzi.

Come sempre, ha ragione il buon Lec, quando affermava

Non aspettatevi troppo dalla fine del mondo

Perchè il cyberpunk è stato metabolizzato dalla nostra società ?

Secondo me, i motivi sono tre:

1) Nonostante chiacchiere e proclami, l’impatto tecnologico deldel cyberspazio, è stato meno invasivo di quello delle rivoluzioni industriali. Non ha cambiato strutture economiche e sociali, ha solo amplificato parzialmente tendenze già in atto. Di fatto, non ci siamo trovati davanti nulla di ignoto o inaspettato. E’ stato una riforma, non una rivoluzione

2) La sua introduzione è stata graduale: di fatto abbiamo avuto il tempo di abituarci, adattando il nuovo alla nostra vecchia visione del mondo e creando gli opportuni meme per neutralizzare ciò che poteva metterla in discussione

3) Il postmoderno, antecedente al cyberpunk, ha alterato la nostra percezione del Tempo: non esistendo più il Passato e il Futuro, ma solo il Presente, non può avvenre nessun mutamento.

La domanda è: ciò varrà anche in caso di cambi di paradigma tecnologici e culturali molto più estremi, come la pervasività delle nanotecnologie o la nascita di IA consapevoli ?

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2 thoughts on “Il banale cyberpunk..

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