Ucronia bellica

Dedichiamoci a un’ucronia: se i politici italiani fossero stati fedeli alla Triplice Alleanza, con il supporto italiano i piani di Moltke Junior avrebbero avuto successo ?

Non ne sono proprio convinto: La mattina del 1º luglio 1914 moriva improvvisamente il generale Alberto Pollio, stroncato da un infarto. Il 27 luglio Luigi Cadorna, su indicazione e designazione di re Vittorio Emanuele III, prendeva possesso degli uffici del capo di stato maggiore, ereditando un esercito che, a causa della guerra di Libia, era abbastanza carente di materiale bellico e in pieno marasma organizzativo

Un esercito che secondo gli accordi, entro il 24 agosto deve terminare lo schieramento di due divisioni di cavalleria e tre corpi d’armata in Alsazia, utilizzando le ferrovie austrungariche e tedesche, già stressate dal trasferimento dei loro soldati.

Un’impresa difficilmente realizzabile: quindi Moltke junior, se non vuole rimanere scoperto a Sud, permettendo il successo del Piano XVII francese, deve predisporre le truppe in tempi rapidi secondo quanto avvenuto nella nostra storia.

Al contempo, ammettendo che Cadorna applichi il piano di Cosenz e di Pollio e non tiri fuori qualche sua genialata, allora avremo i seguenti scenari:

1) Occupazione della Corsica con sbarco dalla Sardegna: dovrebbe avvenire senza grossi problemi: nell’ipotesi remota che la flotta italiana la utilizzi come base per mettere in difficoltà il trasferimento delle truppe coloniale da Marocco e Algeria, von Kluck dovrebbe avere meno perdite, ma non risultati strategici migliori della nostra Time Line. Per von Bulow non cambia nulla, mentre la pessima figura di Foch nelle paludi Saint-Gond si trasforma in disfatta: bisogna vedere quanto la rotta dell’ala destra 9ª Armata francese influisca sull’esito complessivo della battaglia.

Ad esempio Il generale von Kluck fino alla fine della sua vita mantenne l’opinione che, senza l’ordine di ritirata finale, egli sarebbe stato in grado di raggiungere la vittoria nel suo settore e conquistare Parigi, anche se ammise che neppure questo successo avrebbe potuto essere sufficiente in caso di crollo del fronte tedesco sulla Marna

2) Offensiva sulle Alpi: trascurando l’alto tasso di perdite umane, ai fini della Marna è totalmente inutile: nelle nostra realtà, l’Armata delle Alpi, smobilitata dinanzi alla dichiarazione di neutralità italiana, giunse a giochi fatti

3) Sbarco sulla foce del Rodano: è il più problematico a realizzarsi, dato che presuppone un rapido annientamento della flotta anglo-francese del Mediterraneo, con tutti i rischi del caso.

Quindi, nonostante l’aggressività del Duca degli Abruzzi, probablmente non si sarebbe fatto nulla.

Di conseguenza, a breve termine, poco sarebbe cambiato: l’impatto dell’intervento italiano, si sarebbe forse visto a medio termine, affrettando la caduta della Russia, dato che l’Austria doveva combattere solo sul fronte orientale e moltiplicando gli effetti dell’Operazione Gericht con le offensive sul fronte alpino, portando al collasso dell’esercito francese sognato da Falkenhayn

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