Ribellarsi alle occasioni perdute

labirinto

Occasioni perdute, superficialità e solenni fregature: questi sono i termini che mi vengono in mente, appena penso al rapporto tra politica,cultura ed Esquilino.

Un panorama desolante, che salta all’occhio del grande pubblico dinanzi a idee malsane, come il trasloco del Museo d’Arte Orientale, l’ultima di una grande serie di porcate.

Penso alla buffonata di Villa Altieri, inaugurata nel 2012 in pompa magna, alla presenza di Nicola Zingaretti, Giorgio Napolitano, il Cardinal Ravasi (ministro della cultura dello Stato della Chiesa, per capirci), Vittorio Sgarbi, Gianni Letta, il ministro Paola Severino.

Spazio che sarebbe dovuto essere sede del Museo della Memoria (un archivio di video interviste realizzate da ragazzi e dedicate alla testimonianza diretta delle storie, dei ricordi e dei racconti delle persone nate prima del 1940), di un bookshop delle opere della collezione archeologica della famiglia Altieri, dell’archivio Pio Rajna e della biblioteca provinciale, specializzata nella storia di Roma…

Dopo due anni, visto che per mancanza di fondi non si riesce a trasferivi nulla, giace chiusa, in attesa del prossimo degrado

O all’ex Cinema Apollo, acquisito nel 2001 dalla giunta Veltroni per tre milioni di euro, su cui si solo millantate infinite destinazioni culturali e che è abbandonato a se stesso, utile solo a dare un tetto agli sbandati

O alla Zecca, che sarebbe potuta essere mille cose, dalla città della scienza a un museo d’arte contemporanea o sull’evoluzione urbanistica dell’Esquilino, ma che crolla lentamente a pezzi, in attesa di una dismissione e dello speculatore che la trasformerà in albergo o in centro commerciale….

Appelli, petizioni, proteste, tutto cade nel vuoto: perchè per la politica romana, qualsiasi sia il suo partito, l’Esquilino non è una ricchezza, ma un’immensa latrina e discarica….

Ma non dobbiamo arrenderci, ma stringere i denti e lottare…

Perchè come dice Marla Lombardo

I fortunati aspettano le occasioni. Gli intraprendenti se le creano

E noi dobbiamo creare le nostre occasioni, per mutare il rione.

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One thought on “Ribellarsi alle occasioni perdute

  1. Lavori e programmi affrontati con entusiasmo e consistenti spese pubbliche in genera specialmente a Roma hanno vita breve e servono ai politici per mantenere il loro prestigio solo è in atto il loro mandato.La politica,gli impegni economici e sociali devono avere un respiro lungo e accompagnate da un’accurata programmazione.A che serve spendere cifre considerevoli se i programmi previsti non vengono portati a compimento. A Che serve realizzare un’opera se poi non si provvede alla sua manutenzione ordinaria?Roma è una città complessa per questo deve avere organi di comando e di programmazione altamente efficienti e costantemente presenti sul territorio.Ma che dire ,il trasporto pubblico fa acqua,il verde pubblico non non solo non è curato ma sistematicamente trascurato,la città continua ad essere sporca ,soggetta ai furti ,attraversata da gente sbandata senza punti di riferimento,l’abusivismo regna sovrano e chi più ne più ne metta.Marino e presidenti dei municipi prendano atto della loro inefficienza e si organizzino

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