Ucronia come esperimento mentale…

u Facebook, ho avuto un’interessante discussione con il buon Umberto Rossi, figura storica della fantascienza italiana, ispirata dal romanzo Pavana di Keith Roberts che verteva su due punti: la natura dell’ ucronia e gli obiettivi di Filippo II con l’Armada Invencible.

Se mi riprometto di riprendere con calma il primo punto, mi concentro sul secondo, anche perchè non mi andava troppo di tirarla troppo per le lunghe, annoiando gli oaltri, nell’ambito in cui era nata, un gruppo dedicata ai Romanzi di Fantascienza

La posizione di Umberto è quella tradizionale: obiettivo di Filippo II è porsi sul capo la corona inglese.

Io invece, sostengo una visione più “limitata”, condivisa da alcuni storici contemporanei: l’obiettivo strategico spagnole era di bloccare l’appoggio inglese ai ribelli delle Fiandre, da realizzarsi tramite una sorta di shock and awe eseguito ai tercios che avrebbe costretto Elisabetta a trattare la pace, basata sul ritiro del sostegno economico e militare agli straccioni del mare, il ritorno al cattolicesimo, il blocco della pirateria e una forma di autonomia per l’Irlanda, oppure nell’ipotesi più ottimista, nella sostituzione della Tudor con un re più “malleabile”.

I motivi sono quattro:

1) Filippo II, prima dell’Armata Invincible ebbe occasioni molto più favorevoli per l’occupazione dell’Inghilterra, ma non ne ha approfittato, foese convinto che il gioco non valesse la candela;

2) La logistica limitata della spedizione militare, che permetteva una campagna di massimo sei mesi, in modo da poter riportare il tercios nelle Fiandre, prima delle campagne di primavera dei ribelli.

3) Il fatto che Filippo II, pur non essendo un genio strategico, per la sua mania burocratica era consapevole della “coperta troppo corta” associata alle truppe spagnole

4) Il precedente di San Quintino, in cui, invece di dare il colpo mortale ai francesi, occupando Parigi, Madrid preferì trattare

Per cui, nel caso ucronico di riuscita dello sbarco, se Alessandro Farnese, per fare più danni nel minor tempo possibile ha un’unica opzione, puntare a Londra, per Elisabetta vi sono tre possibilità

1) Affrontare il rullo compressore spagnolo, facendo il gioco di Filippo II

2) Temporeggiare, lasciando Londra e i porti della Manica nelle mani iberiche, attendendo il ritiro del tercios, con tutti i relativi rischi politici connessi e facendo il gioco di Alessandro Farnese che ottiene il risultato (il blocco degli aiuti alle Fiandre) minimizzando i costi, ossia lasciando solo una parte delle truppe in Inghilterra

3) Trattare, nella speranza di recuperare le posizioni a breve termine, concedendo però una finistra operativa di quattro o cinque anni agli spagnoli per chiudere definitivamente la questione fiamminga (che però non potrebbe bastare…)

Ovviamente, ogni decisione di Elisabetta apre una valanga di scenari possibili, i cui effetti a medio termine sono scarsamente valutabili: per cui, l’ucronia è qualcosa di più o di diverso di una “consolazione storica”, per ricostruire un passato ideale.

E’ un esperimento mentale, un giooo stategico e intellettuale, che abitua la mente all’analisi e all’approfondimento della storia

Annunci

One thought on “Ucronia come esperimento mentale…

  1. Pingback: Discutendo sull’Ucronia | ilcantooscuro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...