La festa di Primavera

Danze

Sabato scorso, a Piazza Vittorio, si è tenuta la Festa di Primavera dell’ Esquilino, per festeggiare il prossimo inizio di riqualificazione del giardino.

Festa realizzata da un gruppo di cittadini volenterosi, in termini rapidissimi, che ha avuto un immenso successo.

E’ un segno d’orgoglio: per anni e per interessi più o meno chiari, l’Esquilino è stato rappresentato come una sorta di New York di Jena Plissken, un di vortice di degrado e violenza.

L’Esquilino è certo un rione con tanti problemi, le cui radici vanno indietro nel tempo, ma non ciò che viene di solito rappresentanto dai media; è anche una fucina di creatività e di integrazione e forse la zona in Roma a maggior diffusione di associazione che si impegnano nel sociale.

La festa di sabato è un gridare la nostra vera identità, il nostro essere diversi da come ci vorrebbero far apparire.

E’ stato un gesto inutile ? Assolutamente no: l’Esquilino è un laboratorio per ciò che potrebbe essere l’Italia futura, nata dall’incontro tra diversità.

Laboratorio che ogni giorno deve affrontare nuove sfide, figlie del contesto economico e politico.

Il modo migliore per affrontarle è rafforzare il tessuto sociale, diffondendo lo spirito di appartenenza, di condivisione e partecipazione. La festa di sabato e quelle che verranno in futuro servono proprio a questo..

Annunci