Scuola romana ?

Nelle presentazioni dei miei romanzi, il momento che diverte di più è rispondere alle domande del pubblico.

Vi è quello che mi chiede le ricette dei piatti presenti nelle mie pagine, chi consigli per il turismo, chi non si convince sul fatto che non siano esistiti computer a vapore o sul fatto che la ricetta originale della coda alla vaccinara preveda l’uso dei pinoli e del cacao amaro.

Ultimamente, nella varia umanità di lettori, c’è sempre quello che alza la manina e chiede:

“Maestro (titolo che in Italia sembra non negarsi a nessuno), ma secondo lei, esiste una scuola romana della fantascienza ?”.

Cosa a cui rispondo di solito con un

“Boh”

Senza dubbio, conosco diversi autori romani, da Sandro Battisti a Francesco Troccoli. Tutti godono della mia stima.

Tra loro ammetto che vi siano dei tratti comuni: vivere a Roma, città barocca, contraddittoria, ingombrante nella Storia e nei difetti, certo condiziona il proprio immaginario e la propria scrittura.

Nella maggior parte degli autori, c’è una forte dimensione “politica”, non intesa come propaganda di un partito o di un altro, ma come interesse profondo per la società in cui si vive, i cui limiti sono portati all’estremo, alimentando il proprio fantastico.

Vi è diffuso un gusto per la citazione postmoderna e per la sperimentazione linguistica… Oltre questo, però, ho l’impressione che parlare di scuola sia come un letto di Procuste, in cui imprigionare sensibilità e visioni forti della loro individualità…

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...