Ricordando il prof Picardi

Con un poco di ritardo, celebro un grande appassionato di fantascienza e uno dei pilastri dell’esplorazione spaziale: il prof Picardi, recentemente scomparso.

Per chi non lo conoscesse, Picardi, con il suo aspetto disordinato, che spesso mi strappava sorrisi, perchè tanto simile al mio, è stato uno padri dei radar progettati dall’ASI che ci hanno permesso di conoscere a fondo il sistema solare, da Mars Express dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Mars Reconnaissance Orbiter della Nasa, Cassini.

Il prof era un uomo tanto geniale, quanto umile e disponibile: temo che proprio al sua semplicità, il suo essere alla mano e prodigo di consigli sugli argomenti più disparati, lo abbia fatto celebrare secondo i suoi grandi meriti.

Parlo nel mio piccolo: nel mondo della fantascienza italiana, forse sbaglio, ma non mi pare di aver visto neppure un trafiletto in suo onore… Eppure, ogni giorno, ha contribuito a rendere reali e concrete le nostre visioni, facendoci scoprire il vero aspetto di Marte, di Encelado e Titano…

Forse perchè noi, come scrittori, siamo più concentrati sulla dimensione sociale che tecnologica della fantascienza, più interessati ai dilemmi umani che a come possa funzionare un radar… Oppure, perché, semplicemente, preferiamo rifugiarsi nello sprawl urbano, periferico e tormentato, che sfidare le immensità del Cosmo…

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2 thoughts on “Ricordando il prof Picardi

  1. Pingback: Massimiliano Savelli Palombara | ilcantooscuro

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