Nulla di nuovo sotto il Sole

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Come qualcuno di voi sa, in quest giorno, anche se a rilento, per motivi personali e di caos lavorativo, in questi mesi sono impegnato nella stesura di un giallo ucronico, ambientato all’Esquilino negli anni Venti, con un’Italia alternativa in cui la dittatura ha assunto un volto differente e in cui fanno da comparse i protagonisti de Quer pasticciaccio brutto de via Merulana e di Don Giovanni in Sicilia.

Tra le tante sottotrame che si sviluppano, vi è una legata a uno scandalo petrolifero; idea scritta in tempi non sospetti e lontani dalle vicende odierne.

Questo non perchè abbia poteri paranormali, che altrimenti utilizzerei in altro modo, tipo sbancare il Super Enalotto, o perchè scrivere Fantascienza renda osservatori acuti della Realtà, cosa che di certo vale per altri, ma non per il sottoscritto.

Mi sono solo ispirato a uno scandalo dell’epoca, relativo alla Sinclair Oil… Forse la Storia non è condannata a ripetersi, ma di certo la politica italiana, qualsiasi sia il suo colore, nel Tempo non perde i suoi vizi !

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Angry Granny

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A differenza del resto della mia famiglia, non sono stato mai un grande amante di briscola e tressette, perché ho una memoria di un’ameba ubriaca e il mio tasso di attenzione e pianificazione strategica è infimo.

Per questo, ho sempre evitato di confrontarmi con i giochi di carte… Ricordo, una ventina d’anni, ero al terzo anno di università, quando scoppiò la mania di Magic e accompagnavo i miei amici che facevano sega da Teoria dei Segnali, ho avuto profonda antipatia per la materia, tanto da usare il termine ergotico come un’offesa, a giocare alla defunta Strategia e Tattica, vicino al Colosseo. Li vedevo accanirsi, spendere soldi e discutere ore e ore sul mazzo perfetto, alzando le spalle e commentando con un vabbè….

Da qualche mese, grazie anche all’apertura di Mellon Shop, negozio di fumetti e giocattoli all’Esquilino, a viale del Monte Oppio 6/8, tenuto con passione, pazienza (perché non mi manda mai al diavolo) e competenza da Fabrizio, il mio approccio sta cambiando con lentezza…

Ho cominciato con C’era una volta, un gioco di narrazione, utile anche ad affinare le mie abilità di story teller… E devo dire, specie per le performance che ogni tanto faccio assieme a Le Danze di Piazza Vittorio, mi è stato molto utile (a proposito, per chi interessa, il 9 pomeriggio ci esibiamo nei giardini di Piazza Vittorio in un reading dedicato a Giovanni Rorutesu, credo l’unico samurai originario dell’Esquilino).

Poi, con mia moglie, abbiamo cominciare a ehm giocare a Dominion, con sfide che paiono l’incontro di tennis tra Fantozzi e Filini, ma almeno ci divertiamo.

Ieri, invece, sempre con la complicità di Mellon, abbiamo provato il gioco Angry Granny, sviluppato da Beatmonkey, budda.. pardon ragazzi di Messina; in un futuro lontano, lontano dopo l’ennesima riforma previdenziale voluta dal governo, l’Inps per assegnare la pensione, fa sfidare le vecchiette in duelli mortali nella Fornero Arena… Ovviamente, il relativo giro di scommesse contribuisce a risanare il debito pubblico…

I giocatori gestiscono queste vecchiette arrabbiate e pronte a tutto per avere il loro assegno mensile, combattendosi virtualmente con colpi di scopa, pantofole rotanti , polpettoni esplosivi.

Da ignorante in materia, posso dire come la grafica delle carte sia accattivante e il testo che le accompagna semplice da capire e divertente… I meccanismi di gioco sono semplici da apprendere e a prova di Alessio… Le partite sono veloci e scoppiettanti… Insomma, avendolo toccato sulla mia pelle, lo vedo adatto anche a dei neofiti del genere… Per cui, accattatevillo!