Riflettendo sulla Bolkestein

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Intorno all’una, o poco più, il consiglio comunale di Roma ha approvato la mozione, presentata dal M5S, contro la Bolkestein e per la proroga delle concessioni dei posteggi su aree pubbliche fino al 2020. Il testo, che vede firmatari i consiglieri Andrea Coia, Sara Seccia, Paolo Ferrara, Marco Terranova e Nello Angelucci, è stato approvato con 31 voti favorevoli e 7 contrari. A favore hanno votato M5S, Fi, gruppo misto, Fdi, Sinistra Italiana; contrari Pd, lista civica ‘Roma torna Roma’ e lista Marchini.

Direttiva, la Bolkestein nata con l’intenzione di semplificare.le procedure amministrative e burocratiche per esercitare temporaneamente un’attività all’interno di un Paese Ue e di evitare le discriminazioni basate sulla nazionalità e che probabilmente ha tante aree di miglioramento, ma che offriva l’occasione all’Amministrazione di sanare numerose situazioni di degrado legato al commercio ambulante nel centro storico della città e colpire un blocco di potere che ha contribuito ad avvelenare la politica romana degli ultimi anni

Le motivazione addotte da Andrea Coia, che in passato, sulla questione bancarelle teneva posizioni alquanto differenti, contro la Bolkenstein, sono essenzialmente due e, a dire il vero, mi lasciano entrambe perplesso.

La prima è che gli ambulanti romani subirebbero l’ingiusta concorrenza di multinazionali e società per azioni: ora, tutto può essere, ma che Wal-Mart, Auchaun e Carrefour puntino al banco di mutande e affini della Sora Marise, mi pare pura fantascienza.

La seconda, più sensata, è nell’inadeguatezza del Campidoglio nel proporre un bando di gara efficace: vi sono infatti circa 11mila bancarelle su 770kmq di territorio. Una ogni 700 metri, al centro e in periferia, insomma cosa da fare tremare le vene ai polsi

Solo che, come alibi di tale incapacità, il consigliere ha citato il fatto che non sia stato realizzato nessun censimento sul commercio ambulante. In verità questo è stato fatto nel 2014 e aggiornato nel 2015… Ora, su Facebook il consigliere Coia si giustificato, cito testualmente

mi è sempre stato detto che non c’era un censimento aggiornato e credo che in effetti non ci sia un censimento aggiornato al 100%

Premesso che Roma si dovrebbe amministrare basandosi su fatti concreti e non su sentito dire, è ipotizzabile che lo sfrido riguardi una percentuale limitata di ambulanti, cosa che si potrebbe sanare in tempi rapidi e senza troppo sforzo da parte dell’Amministrazione Raggi.

Che, per evitare troppe polemiche sulla sudditanza nei confronti di determinate lobby, potrebbe invece che rimandare, prendere di petto il problema, impegnandosi nel realizzare quanto prima i bandi.

Tra l’altro, diversi miei amici ambulanti, sono particolarmente contrari ad andare in gara per le licenze, a patto che le regole siano trasparenti, simili a quelle che si stanno discutendo a Firenze, e non favoriscano i soliti noti.

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2 thoughts on “Riflettendo sulla Bolkestein

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