Postcapitalismo, Postmarxismo e Singolarità

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Da qualche mese, è uscito il libro Postcapitalismo. Una guida al nostro futuro di Paul Mason, che ha rilanciato il tema della possibilità che l’attuale modello economico possa avere un’alternativa. Per capirne un poco di più, mi sono fatto una chiacchierata con il buon Alan S. Cooper, che, con un poco di autoironia, si autodefinisce l’ultimo dei marxisti.

Che cos’è il Postcapitalismo ?

Una chiosa e una nota al margine del Capitale di Karl Marx

Non ti pare di esagerare ? Secondo la vulgata, se il Capitalismo non è sta proprio in salute, il marxismo è morto e sepolto.

E’ morta un’interpretazione dogmatica e fossilizzata del Marxismo, che non tiene conto del fatto che il buon Karl fosse un uomo del suo tempo, con la paturnie e i limiti della Sovrastruttura dell’Ottocento

Ossia?

Che la Storia sia descrivibile secondo leggi precise e identificabili, che permetterebbero di modellizzare il Futuro.

Idea che secondo Bertrand Russell, che interpretava il marxismo come religione escatologica, dipendeva dall’influenza dell’ebraismo, ma io ho qualche dubbio. Herschel Marx Levi Mordechai , papà di Karl, era stato educato nel razionalismo illuminista, ben lontano da qualsiasi concezione mistica...

A mio avviso, Marx non ha fatto nient’altro che adeguare alla sua concezione quella che Toulmin chiama malattia della modernità: metodi della meccanica e della matematica, portati al di fuori del loro specifico ambito di applicazione, hanno deformato la nostra idea del Reale, riducendolo a un meccanismo complesso, ma scomponibile in parti e interazioni più semplici, che ne permettono di prevedere l’evoluzione globale.

Idea che è stata perniciosa per economisti, non solo per Marx. Questi nel XIX secolo, si atteggiavano, cito Toulmin, come

“the Newtons of the human sciences”

perché convinti di fondate la loro disciplina sula falsariga del modello razionale e predittivo delle orbite dei corpi celesti presentato nei Principia Mathematica da Newton.

Volevano sviluppare

“a) an abstract theory with a rigorously valid axiom system, b) deductions of the nature of human institutions from its universal principles, and c) scientific explanations of the character of particular social institutions”

Invece ?

L’economia, essendo basata su un’ampia rete di scambi, di feedback e retroazione, è soggetta alla teoria del caos: vale l’effetto farfalla, l’impossibilità di determinare il comportamento della singola entità e l’invarianza complessiva dell’intero sistema, a meno che…

Di cosa ?

Della cosiddetta “Singolarità”, ossia della variazione globale dell’Intera Struttura, cosa che Marx, interessato alla soppressione dei rapporti sociali che determinano l’alienazione, ossia alla modifica della sovrastruttura, a cui appartengono le modalità con cui si regola la Proprietà dei beni, riteneva impossibile.

Invece ?

Nella storia, di Singolarità, ne sono avvenute già due, la scoperta dell’agricoltura e la rivoluzione industriale: ora con l’IA, la Robotica, Internet, ne stiamo vivendo una terza, sui cui esiti è difficile fare previsioni.

Se con il cuore vorrei che si realizzassero nel concreto le idee di Sutermeister, con la gestione condivisa e dal basso dei beni comuni, c’è anche il rischio che questa porti a una mediocrazia.

Cioè ?

Ti faccio un esempio: ai tempi di Marx, si cercava di sfruttare al massimo il Capitale Umano, per creare plusvalore. Adesso invece, questo è visto come un costo. Le aziende tendono, più o meno inconsciamente, a demotivare i propri lavoratori, invece che a valorizzarli, riducendo la loro mobilità verso l’alto e per un pagarli, riducendo la loro produttività e comprimendo il loro orario.

Questo potrebbe essere un vantaggio per il singolo, che ha più tempo per dedicare a se stesso, e per la collettività, vista la possibilità di usare per un bene sociale doti che una volta erano finalizzate alla mera produzione.

Forse, ma si rischiano nuove forme di alienazione, dal proprio ruolo aziendale. Poi bisogna considerare un altro aspetto. Un lavoratore poco pagato è un limitato consumatore di merci, limitando così il carburante del capitalismo: inoltre, un’azienda che non valorizza i propri asset umani e cognitivi è progressivamente emarginata dal Mercato.

Sotto certi aspetti, il Capitalismo si sta suicidando e c’è la possibilità, ad esempio con una gestione intelligente dell’Open Source e delle stampanti 3D, di ritornare progressivamente a un’economia sì evoluta, ma basata sull’autoproduzione e sul baratto….

Triste prospettiva

E’ uno scenario, ma come ti dicevo non possiamo fare previsioni, ma solo ipotesi falsificabili, da revisionare in funzione dei Fatti. Ricordiamoci come il buon Karl, a differenza del determinismo della Seconda Internazionale, aveva un’idea molto articolata del rapporto tra Struttura e Sovrastruttura: il loro legame non è rigidamente deterministico, ma una sorta di retroazione, in cui l’una influenza l’altra. Non solo l’Economia forgia le idee, ma vale anche il viceversa…

Per cui siamo condannati a vivere in tempi interessanti..

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2 thoughts on “Postcapitalismo, Postmarxismo e Singolarità

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