COME CHEYENNE E SIOUX SI PREPARAVANO ALLA BATTAGLIA

La stanza di Alberto

Sono sempre stato affascinato dalla storia e dalle storie della conquista del West. Letture, fumetti, film western, mi hanno accompagnato durante infanzia e prima adolescenza. Divoravo Tex, leggevo Jack London e il mito della “frontiera” deve essersi impresso profondamente nella mia mente.

Poi… poi ho iniziato ad ascoltare Guccini e come dimenticare strofe come:

L’ America era allora, per me i G.I. di Roosvelt, la quinta armata,
l’ America era Atlantide, l’ America era il cuore, era il destino,
l’ America era Life, sorrisi e denti bianchi su patinata,
l’ America era il mondo sognante e misterioso di Paperino.

L’ America era allora per me provincia dolce, mondo di pace,
perduto paradiso, malinconia sottile, nevrosi lenta,
e Gunga-Din e Ringo, gli eroi di Casablanca e di Fort Apache,
un sogno lungo il suono continuo ed ossessivo che fa il Limentra.

che descrivono perfettamente la visione di un bambino a proposito del Nuovo Continente.

Ma l’America è stata anche…

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