Dalla scienza alla fantascienza e ritorno

Il tredicesimo cavaliere 2.0

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Il 10 settembre 2008 venne “acceso” il più grande acceleratore di particelle del mondo, lo LHC (Large Hadron Collider) del CERN di Ginevra, un anello di 27 chilometri sepolto a cento metri di profondità sotto la catena del Jura, tra Svizzera e Francia. Il suo compito era di dimostrare molte cose: l’esistenza di altre dimensioni, che accanto alla nostra realtà potrebbero esisterne diverse, cercare il Bosone di Higgs detto anche il Bosone (di) Dio perché considerato l’elemento decisivo per la costituzione della materia, sino ad allora solo teorizzato dall’omonimo scienziato. In parole semplicistiche: si è cercato di riprodurre in laboratorio l’origine dell’universo (e della materia). Per ottenere tutto questo sono stati fatti scontrare “pacchetti di particelle” di tale energia e a tale velocità che si sono generati dei mini buchi neri. Il risultato, come si sa, è che il Bosone ipotizzato dai calcoli di Higgs alla fine è…

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