Rinascita

stocco

78 anni fa la BBC trasmise uno delle prime serie televisive di fantascienza R.U.R, ispirata all’omonimo dramma di Karel Čapek, famoso, tra gli amanti del genere, per avere introdotto il termine Robot.

A dire il vero, gli umanoidi di Capec, più che macchine, essendo prodotti dell’ingegneria genetica, somigliano ai replicanti di Blade Runner. In ogni caso, il drammaturgo ceco reintrodusse nella narrativa di genere un tema, quello degli homunculi di Paracelso, degli esseri umani di serie b, privi di identità e diritti, utilizzati come schiavi dal potere politico ed economico.

Tema che come un fiume carsico torna alla luce ogni volta che in tempi di crisi economica, si vogliono ridurre i lavoratori in una massa indistinta di mano d’opera mal pagata.

La sua declinazione più recente è nella novella Rigenerazione di Giampiero Stocco: in un mondo in cui gli ideali del transumanesimo sono pervertiti e rovesciati e in cui i deliri lovercraftiani di Herbert West sono realizzati su scala industriali, i lavori più noiosi e ripetitivi sono realizzati da morti rianimati tramite naniti.

Leda, una sorta di bokor tecnologico in questo deliro vudù, è perseguitata da un sogno che non riesce a spiegare: questa epifania, l’irrompere dell’inaspettato nella Vita, la porta a compiere un suo cammino di rinascita spirituale, contrapposto a quella concreta, artificiale e parziale che fa subire ogni giorno ai cadaveri.

Rinascita che è una riscoperta dell’Umano, un insieme impalpabile di empatia, la capacità di far proprio il dolore dell’altro, di accettazione della morte come limite dell’esistenza, ciò che sotto certi aspetti, le da significato e dell’arrendersi davanti al mistero del sacro.

Rinascita che è non il rimettere in discussione i propri pregiudizi, ma soprattutto il coraggio di seguire la propria coscienza, accettandone le conseguenze…

E tutto ciò Giampiero lo racchiude in poche pagine, scritte con la lama di un coltello, in cui accenni, domande e suggestioni scavano nell’anima del lettore…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...