Donne rifugiate, arteterapia per curare i mali dell’anima

In cammino

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Dieci donne coraggiose, consapevoli di sè, serene.

Vivono a Cape Town, in Sud Africa, ma provengono da vari paesi africani. Sono accomunate dal fatto di essere rifugiate politiche o richiedenti asilo.

Ciascuna di loro porta un fardello pesante sulle  spalle: la fuga dal proprio paese in guerra, la perdita della famiglia di origine, la fatica di ricominciare tutto daccapo, lo scoglio di imparare una nuova lingua, la solitudine, la voglia di ritrovare il proprio posto nella società e di essere economicamente indipendenti.

Oggi queste donne hanno ritrovato la fiducia in se stesse. Merito dell’arteterapia, un percorso di cinque incontri che hanno seguito alloScalabrini Centre di Cape Town, organizzazione che offre supporto a migranti, rifugiati e richiedenti asilo. Il percorso dedicato all’arteterapia si svolgeva all’interno del laboratorio AMKA (una parola Swahili che significa ‘svegliati’), focalizzato sulla formazione delle donne su vari fronti: capacità di gestire…

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