Boldini e il prossimo romanzo

Giovanni_Boldini

Perché il buon Boldini sarà uno dei protagonisti del prossimo romanzo, assieme a Beppe e Andrea ?  Perchè, come scrive Penconi

Le donne di Boldini, sono nature flessuose e disinibite che mostrano senza reticenza un modello di bellezza erudito e, spogliandosi, affermano la loro autodeterminazione di individui maturi e emancipati, pienamente consapevoli della propria femminilità. Nature fantastiche e conturbanti, raggiungono eccitate lo studio dell’artista, impazienti di sfuggire al protocollo dei loro palazzi, di slacciare i rigidi corpetti di stecche di balena, per abbandonarsi, libere finalmente, nel tepore del boudoir, di sentirsi loro stesse protagoniste, ammirate e soprattutto comprese, di fronte al “fauno”, a quel piccolo uomo al quale non sanno tacere i loro più reconditi desideri.

Boldini non le giudica, perché giudicarle significherebbe rinnegare la sua natura dissoluta ma, anzi, le incoraggia a esprimersi, raccoglie le loro confessioni, le loro angosce e le induce a riflettere sulla fatuità del tempo e dell’amore che vive di un solo attimo.

L’artista sa cogliere a volo quel momento, quello irripetibile, in cui la bellezza appare più sfolgorante e in cui le sue muse si mostrano più disinvolte e naturali. Eppure questi ritratti ricolmi di tanta bellezza sono spesso perturbati da un senso di provvisorietà, che aleggia velata, che freme nell’aria e negli sguardi ora struggenti, ora superbi o malinconici, di femmine insoddisfatte e irrequiete, colpevoli di vanità, complici compiaciute e sopraffatte da quella immagine certamente sconveniente che il genio italiano darà di loro.

L’artista esalta il loro ego ritraendole spesso soltanto un attimo prima che, sopraggiungendo l’autunno della vita, la loro bellezza appassisca per sempre, che le loro foglie di rose profumate comincino a cadere. A volte, come uno stregone, raccoglie i fragili petali e con un gesto d’amore ricompone quei fiori appassiti restituendogli un attimo di eterna primavera.

Boldini, quindi, con tutti i suoi difetti, ama la femminilità, nel suo significato più ampio, e  ciò lo rende degno compare di Beppe, anche lui, almeno a chiacchiere, gran donnaiolo

Boldini_-_Cléo_de_Mérode

Entrambi, a differenza del serioso Andrea e del cardinal Colacchia, sono convinti che tutto nel Mondo sia burla: tutte le cose a cui noi diamo soperchia importanza, lo Stato, la Legge, la Religione non siano che strumenti tramite cui pochi possono controllare e rendere la vita difficile ai molti. L’apparenza, tramite noi cerchiamo di costruirci un buon nome fittizio nei confronti del prossimo, un inutile sforzo, perché prima o poi apparirà veramente ciò che siamo.

Tutti e due cercano di liberarsi da queste tirannie e incombenze, che ogni giorno ci vorrebbero schiacciare e rendere meno umani.

Beppe ride, mostrando l’esatta misura di ciò che il Potere vorrebbe imporre come importante. Boldini, invece, sorride con la Bellezza alle assurdità del Mondo

E Andrea li invidia, li ammira e li teme, consapevole dell’inadeguatezza con cui ci incateniamo, per non essere liberi…

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...