Viaggio nel Tempo

Porta-Felice-inizio-900

Tra i ringraziamenti del prossimo romanzo, dovrò sicuramente citare Giovan Battista Vitrano, dipendente del Comune di Palermo impegnato nell’Area tecnica della riqualificazione urbana e delle infrastrutture.

Questo sant’uomo, non so come definirlo altrimenti ha realizzato una mappa georeferenziata, per confrontare la mappa della Palermo del presente con quella del passato, in particolare del 1935, 1956 e 1987 e si può anche scegliere se visualizzare la mappa satellitare, la standard o le mappe di Google satellitare e road.

E cosa che gli fa onore, Vitrano ha anche spiegato il procedimento usato, assai più semplice di quanto si possa pensare… Per cui si può osservare il mare che arrivava a lambire le mura delle Cattive, il giardino originale di villa Trabia, il un fiume che costeggiava villa Sperlinga, i villini liberty di via Notarbartolo o di via Libertà, o come fosse la zona della Magione prima dei bombardamenti.

Uno strumento necessario, per curare al meglio l’ambientazione del prossimo romanzo e anche un qualcosa che mi arricchisce personalmente.

Come ho già scritto altre volte, il mio nonno materno, durante la Seconda Guerra Mondiale, era di stanza come aviere a Palermo. E negli ultima anni della sua vita, mi raccontava di quei momenti, dei giorni che vi aveva passato e di quanto quella città gli fosse piaciuta.

Andando a Balarm, mi sono reso conto di tante cose: di come mio nonno fosse un esploratore curioso, sempre pronto a scoprire cose nuove e devo ammettere che non lo avrei mai sospettato…

Ho scoperto i suoi gusti estetici: nonno era affascinato dagli edifici del cosidetto percorso arabo-normanno, amava da morire San Giovanni degli Eremiti, conosceva San Giovanni dei Lebbrosi, Santa Maria Maddalena e Santa Cristina la Vetere, edifici ignoti a tanti palermitani, e le palazzine liberty, ma non era attratto dal Barocco.

Mi avrà citato una o due volte Santa Caterina, non parlandomi mai ad esempio della Casa Professa o degli oratori del Serpotta.

E soprattutto, da tanti piccolo dettagli, mi sono reso conto di come la Palermo di mio nonno, antecedente al Sacco, fosse diversa dalla mia… E questa cartina mi sta aiutando, nel suo piccolo ad avvicinarmi di più a un uomo che mi ha dato tanto e che ho tanto amato

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