Rapporto sulla periferia del Sistema Solare: non ancora comprovata l’esistenza del Pianeta X

Il tredicesimo cavaliere 2.0

Due ricercatori del Caltech (California Institute of Technology), Konstantin Batygin e Mike Brown, hanno dichiarato in una memoria scientifica pubblicata il 20 gennaio 2016 dall’Astronomical Journal, di aver determinato matematicamente la presenza di un nuovo corpo celeste agli estremi confini del Sistema Solare, nella Nube di Oort, e di averlo chiamato provvisoriamente Pianeta Nove. L’oggetto è sfuggito alla caccia degli astronomi per generazioni, e nel passato è stato indicato con i nomi più diversi: Stella della Morte, Nemesis, Nibiru, è stato associato alle rivelazioni di una popolazione aliena, gli Zeta, e alle profezie dei Maya. E’ stato confuso con Plutone, e gli è stata attribuita la responsabilità di ogni tipo di evento catastrofico, perfino l’annunciazione della fine del mondo. Ma per tenerci lontani da tutta questa fuffa noi continueremo a chiamarlo Pianeta X, rispettando una tradizione iniziata nei primi anni del secolo…

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