Stesi dalla Tesi… Sabato 27 Maggio, al Palazzo del Freddo

LOCANDINA-27-MAGGIO-2017

Sabato 27 maggio dalle 18.00 alle 20.00, al Palazzo del Freddo, c’è una nuova e simpatica iniziativa: Stesi dalla Tesi, un evento di storytelling partecipato per ridare vita e valore alle proprie tesi di laurea, mettendo al centro la bellezza della condivisione e dello scambio di saperi, storie e passioni.

Ossia, invece di tenere le proprie tesi a occupare scaffali e coprirsi di polvere, se ne condividono i contenuti e soprattutto l’anima che vi è dietro, ciò che ci ha portato a scegliere proprio quell’argomento da sviscerare e cosa, a livello di persone, trattarlo ci ha insegnato….

Ora, se dovessi definire la mia tesi, al di là del fatto che potrebbero incriminarmi per tentato omicido, se la lanciassi in testa a un ladro che provasse a introdursi di nascosto nel mio appartamento, la parole esatte sarebbero

“Ingombrante, colta e inutile”.

Erano i primordi di Internet in Italia: abbondavano i modem ITU-T V34bis, per capirsi quelli che usano la linea telefonica, tenendola occupata, con l’iperbolica banda di 33,6 kb/s, emettendo sibili strani e i più tecnologici e capitalisti avevano i V90 da 56 kb/s e qualche rara avis, l’ISDN.

I problemi dell’epoca, che sembra tanto remota, erano alquanto strani, per gli attuali standard: quanto si sarebbe diffuso negli utenti l’uso di Internet, come avrebbe impattato sulla rete telefonica, sia in termini di banda di accesso.

Anche perché, ci si era accorti, per esperienza concreta che i modelli matematici utilizzati per il dimensionamento del traffico telefonico, consolidati negli anni e basati sull’applicazione della famigerata formula B di Erlang, non fossero applicabili al traffico Internet, cosa che provocava grossi esaurimenti nervosi e danni ai portafogli ai vari provider

Ci si accorse, per puro caso, che il traffico generato dalle varie applicazioni internet era modellizzabile tramite la teoria del Caos; io che ero affascinato sia dal Cyberpunk, sia da Mandelbrot, mi buttai a pesce sul tema.

Cominciai a elaborare modelli di diffusione delle tecnologie, di fatto ispirati a quelli utilizzati in epidemiologia per l’analisi malattie infettive, ottenendo alla fine un qualcosa di molto simile a quanto utilizzato oggi per capire come e quanto sono pervasivi i virus informatici.

Poi, passai a modellizzare il traffico internet con la sovrapposizione di sorgenti ON-OFF con varianza infinita o heavy-tail (rispetto alla durata dell’ON e/o dell’OFF) dando origine a un traffico a ‘memoria lunga’, cosa che a quanto pare, dopo più di vent’anni, sembra essere ancora in auge.

E dato che per le variabili aleatorie a varianza infinita non vale la legge dei grandi numeri, sviluppai un aggregatore basato sulle funzioni alfa-stabili, le stesse usate per simulare l’andamento del mercato finanziario.

Tutto questo, per buttare giù un macinino software, che doveva macinare dati in tempi geologicamente accettabili sui i 486 dell’epoca….

Dopo mesi di smadonnamenti vari, ne venni a capo e per un periodo limitato della mia vita, mi millantai un esperto della materia e ne conobbi principali luminari, da cui ho tratto ispirazioni per i personaggi dei miei romanzi

In giro, tra l’altro, dovrebbero esserci, dico purtroppo, anche qualche teorema e qualche formula con il mio nome. Non perché fossi un genio: all’epoca e credo anche adesso, erano quattro gatti ad occuparsi della materia e bene o male ci si conosceva tutti, con i convegni che terminavano in sbronze ed infinite partite a biliardo. Inoltre, essendo una materia relativamente nuova, la situazione era analoga a quelle di qualsiasi marinaio appena dopo il viaggio di Colombo nelle Indie: bastava mettersi in mare, puntare ad ovest, aspettare che il vento soffiasse, per scoprire qualcosa a meno di essere particolarmente scemo o sfigato

Alla fine, tutto questo castello di carte di teorie crollò davanti all’innovazione tecnologica: con il procedere della singolarità, banda e capacità computazionale divennero abbondanti e a buon mercato e non c’era bisogno di strani modelli matematici per ottimizzarle…

Così terminò un’avventura che non mi portò a nulla dal punto di vista professionale, ho sempre fatto altro nella vita, ma mi ha donato due cose importanti: il gusto di guardare oltre l’orizzonte e l’amore per l’eresia…

Per cui, se anche voi volete condividere la vostra esperienza, sabato fate una scappata da Fassi, per scoprire insieme tutto il gusto più nascosto delle tesi di #aurea…perché come dice Snoopy

“La vita è come un cono gelato: bisogna imparare a leccarla!”

Incontro e delizie della casa: 6 €

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