La grande famiglia de Le Danze di Piazza Vittorio

 

Sì, devo confessarlo… Le Danze di Piazza Vittorio, per chi le bazzica, sono qualcosa di più di un’associazione culturale, impegnata in talmente tante cose, che spesso se ne perde il filo: sono, in realtà, una sorta di strampalata e parecchio folle famiglia allargata.

Come tutte le famiglie allargate ci sono gli scazzi, i momenti in cui vorresti prendere il prossimo a randellate in capo, oppure preferiresti stare da solo e non vedere nessuno… Ma, per di più, prevalgono i momenti di gioia, di avventura e condivisione.

E la prima nei Giardini di Piazza Vittorio è proprio uno di questi… Ci si diverte, ci si incontra, si rivedono vecchi amici con cui si vorrebbe trascorrere più tempo assieme… Per cui, cibatevi questo diario minimo…

Come sempre, date le origini del leader maximo, si comincia con il sonu a ballu…  La riprova che, quanto diceva mio nonno non era poi così sbagliato… Prendi tre calabresi, dagli uno strumento musicale e un fiasco di vino e faranno ballare Satanasso al centro dell’Inferno

 

E poi si passa a sua maestà la Pizzica, metafora dell’eterno femminile, della sua capacità di portarci oltre i confini del Razionale: una danza impetuosa, un canto di gioia, un grido anarchico di libertà.

E dopo mesi, esordisce il coro…  Dato che ero impegnato a scattare foto, ho evitato di cantare, ma una signora mi ha sostituito, gettandosi all’improvviso nella mischia… Il che detto fra noi, a fatto aumentare la qualità del canto… E ci ha ricordato come la musica accolga tutti, senza respingere nessuno

 

Poi, Davide e Madana… Qui ogni parola è di troppo: basta ascoltarli, per avere i brividi sulla schiena e ricordarsi di essere vivi

Se c’è una cosa che mi piacerebbe imparare, ma per cui temo di essere negato, è la giocoleria… Mi piacerebbe far girare gli oggetti in aria, magari per divertire mio nipote, ma sospetto che mi cadrebbero tutti in capo, con esiti disastrosi… Per cui mi limito ad ammirare chi ne è capace

Per immergermi poi, nel ritmo indiavolato della tammurriata, che è qualcosa di più di una danza. E’ il ricordo un arcaico rito religioso, che celebra il susseguirsi delle stagioni, il ciclo della vita, la ruota del caso…. L’affermazione di ciò che siamo, dinanzi al mistero della Morte

 

 

 

 

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2 thoughts on “La grande famiglia de Le Danze di Piazza Vittorio

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