Festa di San Giovanni all’Esquilino

Locandina_SAN_GIovanni

23 giugno, Via di San Vito, Arco di Gallieno (Rione Esquilino) con Patrocinio del Municipio Roma I Centro
 
Un gruppo di associazioni e privati cittadini del Rione Esquilino daranno di nuovo vita, a partire da quest’anno, ad una delle feste popolari rionali più antiche di Roma storicamente più amate e più partecipate, la Festa di San Giovanni.
La location scelta per quest’anno è il delizioso spiazzo anti e retrostante l’antico Arco di Gallieno, altresì detto Porta Esquilina e la Chiesa dei Santi Vito e Modesto.
La Festa è ispirata ai temi della convivialità e della solidarietà, saranno infatti ospitati gli stand di Caritas e del camper InformaSalute e delle Associazioni Noi di Esquilino, Arco di Gallieno, Genitori Di Donato costantemente impegnate anche sul recupero del territorio e gli introiti della serata saranno destinati all’Associazione Genitori Scuola Di Donato (scuola molto impegnata nel sociale e sensibile al tema della multiculturalità visto che gli alunni della stessa rappresentano tutte le etnie presenti nel territorio) che in occasione della serata illustrerà il progetto di doposcuola portato avanti.
Il Programma culturale prevede a partire dalle 19 (inizio ufficiale della festa) all’interno della chiesa di San Vito l’esibizione del Coro di Piazza Vittorio, diretto dal maestro Giuseppe Puopolo, con la partecipazione del Piccolo Coro di Piazza Vittorio di due brani molto suggestivi,  Requiem di Gabriel Fauré e Little jazz mass di Bob Chilcott.
Dalle ore 20.30 alle 23.30 nello spazio antistante la Chiesa di San Vito, musica e canto di accompagnamento di danze popolari della tradizione italiana, a cura dell’associazione Danze di Piazza Vittorio e pezzi di musica popolare italiana con voce e musica di accompagnamento.
Per tutta la durata della festa i partecipanti potranno godere della vista delle suggestive immagini della mostra fotografica allestita a cura dell’Associazione Roma Sparita e, ricordando che quella è anche la Notte delle streghe, la Strega Avrahkadabra, tra riti e sibille, mescolerà nel calderone fumante messaggi e previsioni da dare ad adulti e bambini e si faranno letture inerenti al tema delle streghe, mentre una simpatica Stregona gonfierà palloncini per tutti i bambini, quelli di oggi e quelli di una volta e poi ci saranno le sorprese, quelle da scoprire durante l’evento!
Le lumache poi loro sono tra le protagoniste della Festa di San Giovanni. Come da tradizione sono diventate il piatto popolare della festa ma non saranno da sole! Un ricco e variegato programma gastronomico, davvero per tutti i gusti e regimi alimentari, delizierà i palati dei partecipanti rendendo questa serata l’emblema della convivialità.
 
La parte gastronomica è a cura di: Machiavellis club, Pizzicheria salentina Radici, Salotto Caronte, Ristorante da Mario, tutte realtà gastronomiche del rione Esquilino, così come il forno del pane, ovvero Panella. Per il vino la Fattoria CapalBio (il vino toscano prodotto da abitanti del Rione Esquilino) mentre la birra viene dal birrificio Plurale. Ci saranno inoltre i famosi Sanpietrini della gelateria Fassi.
 
Info
Emanuela Ciná ufficio stampa
3921216678
Piccola nota a margine, che farà piacere a Le Danze di Piazza Vittorio: Porta Esquilina è collegata a una festa dell’antica Roma, che ha molto a che vedere con la musica popolare, Quinquatri minori.
Qualche antenato della Sora Buggia, nei primi secoli della Repubblica, ritenne che i flautisti di origine greca e latina, i musicisti popolari dell’epoca, fossero troppo rumorosi per il suo delicato udito e quindi fece passare una delibera del Senato, che ne limitava sia il numero, sia i luoghi in cui potevano esibirsi… Insomma, nulla di nuovo sotto il Sole.
Per protesta, i flautisti se ne andarono in esilio a Tivoli, dove un giorno vennero riuniti tutti per una gran festa, alla fine della quale erano talmente ubriachi che il padrone di casa, non sapendo come liberarsene, li caricò su un carro e li allontanò.
Il carro, senza una guida, si avviò verso Roma ed entrò per la porta Esquilina; al mattino era al Foro, dove quella colorita e chiassosa torma di ubriachi destò tanta simpatia che qualcuno provvide a mascherarli, prima che venissero cacciati.
Lo scherzo fu talmente gradito che ogni 13 giugno venne consentito di ripetere per le strade della città, in onore di Minerva, quella gran chiassata di flautisti e altri personaggi maschera
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