In viaggio nella Street Art dell’Esquilino

mercato

Negli ultimi mesi,  sia io, sia le Danze di Piazza Vittorio sono state tacciate di promuovere la Street Art all’Esquilino per non ben precisi motivi personali: accuse che, in questi giorni, sembrano passare dall’ambito della discussione da bar su Internet alla polemica politica.

Benché sia il primo, a cui non sia chiaro cosa ci sia venuto in tasca  a me e a le Danze dai murales, però è evidente una cosa: la profonda ignoranza degli accusatori, sia artisti, sia politici, che non si rendono che le iniziative portate avanti dal sottoscritto non sono che una minima parte della Street Art presente nel Rione.

Grazie al blog Un Murale al giorno, di cui ho saccheggiato buona parte delle foto presenti, mi prendo l’incarico di renderli un poco più colti, per mostrare come esista un mondo, oltre via Giolitti e il Mercato Esquilino, che, a quanto pare, gli sembra una pietra dello scandalo tale da fargli mangiare il grasso del cuore e del fegato.

 

Comincio il mio viaggio educativo, parlando dello Spin Time Labs, il Centro Sociale nel palazzo di Via Statilia, in cui una volta ospitante la direzione generale dell’INPDAP.

Realtà che molti reputano controversa, a dire il vero, come Danze di Piazza Vittorio non abbiamo avuto una belle esperienza, nel collaborare con loro, ma che è anche un vero museo della street art romana, raccontato nelle pagine del libro “La Street Art romana Attraverso i centri di aggregazione sociale“, giunto alla seconda edizione ed edito dalle “Edizioni Il Galeone” del buon Enrico Astolfi, ormai di casa all’Esquilino.

Museo, che se fosse aperto agli abitanti del rione, probabilmente contribuirebbe a diminuire alcuni pregiudizi contro lo Spin Time Labs, con opere di Bol23, di Beetroot, altro esquilino onorario, Solo, Diamond, Alt97,Cancelletto, Murphy, Uno, la nostra cara amica Madam Decadent, Skene, Groove, Andy Green e Alice Pasquini.

Alice Pasquini che ha lasciato altre importanti e misconosciute tracce per il Rione, assieme a Canz e ad Hogre, con il suo stencil sul muro del Mercato Esquilino: che nessuno dei difensori dell’integrità delle pareti sporche abbia mosso un dito per lamentarsi di quest’opera, è la misura della loro malafede e della loro pochezza culturale…

Clet

A questi si affiancano i numerosi interventi di Clet nel Rione, ogni tanti qualcuno “privatizza” i suoi segnali stradali e devo confessare di avere la stessa tentazione anche io…

I provvisori e mai abbastanza valorizzati interventi di poster art, di JBRock e di altri artisti, per attirare l’attenzione sul vulnus dell’Apollo

SA18

E quell’archeologia della memoria che presente in a la -1 Art Gallery alla casa delle Architetture, in piazza Manfredo Fanti.

Deity

E per finire, la Rosa di San Vito: non è di una grande artista, ma le sono legato, per la sua spontaneità… Per cui, mettevi l’anima in pace: nonostante il vostro onanismo, la street art che ritenete danneggiare i vostri piccoli interessi di bottega, esisterà anche oltre l’impegno del sottoscritto e de Le Danze di Piazza Vittorio

Però questo non mi esime dal combattere per difenderla… Perchè come diceva Guccini

Venite pure avanti, voi con il naso corto,
signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio
perché con questa spada vi uccido quando voglio.

Annunci

3 thoughts on “In viaggio nella Street Art dell’Esquilino

  1. Pingback: Murales della scuola Di Donato | ilcantooscuro

  2. Pingback: Loro distruggono, noi costruiamo | ilcantooscuro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...