Risposta della portavoce Giusi Campanini

Mauro

Dopo qualche giorno, ho avuto la prima risposta della portavoce Giusi Campanini, che ringrazio, sulla vicenda del murale di Mauro Sgarbi al Mercato Esquilino. Risposta che provvedo a riportare

Buongiorno a lei, la ringrazio per darmi occasione di chiarimento una volta per tutte sulla questione: il punto è esattamente questo, ciò che diversifica le due opere è proprio il percorso di progettualità da cui scaturiscono. La prima a Monti che “ha lanciato ad aprile una sfida a giovani artisti under 30, studenti, diplomati o laureati delle scuole d’arte, grafica e design. Una giuria ha selezionato, fra i 12 finalisti, 6 vincitori del concorso di idee.” Quindi progetto portato avanti nella massima legalità e trasparenza sostenuto e voluto dall’Assessorato Capitolino….

Della seconda opera non può dirsi altrettanto: mi risulta da accertamenti istituzionali che il murale non disponga delle autorizzazioni previste dalle Soprintendenze per essere eseguito sull’edificio vincolato a tutele dove è stato eseguito e che non vi sia stata all’epoca una gara o avviso pubblico per la scelta dell’autore. Di qui mi corre l’obbligo dell’Interrogazione non solo per chiedere all’Amministrazione di riesaminare la legalità di quella istallazione e come, eventualmente, ritengano di ripristinarla a contrasto di quanto sempre più spesso negli ultimi anni si sta verificando a Roma in certi ambiti, determinando le sacche di clientela e privilegi che tutti conosciamo e ricusiamo, ma anche per ritornare all’esempio virtuoso di legalità e trasparenza che l’Amministratore deve/dovrebbe proporre sempre nel suo operare . Quindi ribadisco e spero sia chiaro a tutti: la mia è una presa di posizione critica sul metodo seguito ed il percorso opaco e poco condiviso con cui l’Amministrazione all’epoca realizzò il suo progetto, ma certamente non è rivolta verso le Associazioni e verso chi ha manualmente eseguito il Murale e sicuramente non vuole entrare nel merito del valore artistico dell’opera.

Se fossi un altro, potrei polemizzare sul fatto che tali appunti non si siano stati evidenziati due anni fa, durante l’iter autorizzativo del murale o sul fatto che per una manovra politica da basso Impero si danneggi la collettività o chiedere nomi e cognomi di avrebbe evidenziato alla portavoce le presunte irregolarità, visto che hanno lanciato il sasso e nascosto la mano, evitando di metterci la faccia davanti all’intero Rione.

D’altra parte come diceva bene Manzoni

 Il coraggio uno non se lo può dare

Però volendo mantenere, come giusto che sia, un’ottica costruttiva e finalizzata al benessere della comunità, mi limito a evidenziare tre cose.

  1. Trovo la questione gara capziosa: il progetto non è partito dalla politica tradizionale, ma dal basso, dall’iniziativa di centinaia di cittadini, che dal vivo e su Facebook hanno discusso, anche in maniera molto calorosa, il progetto, con un approccio partecipato e condiviso che dovrebbe essere in linea con la nuova visione della politica professata dal Movimento 5 Stelle.  Per cui, mi pare strano che la signora Campanini la sconfessi. Inoltre, essendo tutta opera di volontariato e non avendo il Municipio investito un euro nel progetto, ritengo di difficile comprensione che il Movimento 5 Stelle, invece  di valorizzarla e proporla come esempio virtuoso di nuova economia del dono, la contesti.
  2.  Sempre in ottica costruttiva, avendo letto, grazie agli attivisti del Movimento 5 Stelle innamorati del murale, in anteprima l’interrogazione della signora Campanini e preso atto della sua volontà di non volere distruggere l’opera, le propongo di correggere una piccola, date le sue dichiarazioni, non voluta svista. Al punto 4 di tale interrogazione si chiede al Municipio di se ha intenzione di ripristinare le condizioni del muro anche per prevenire interventi analoghi. Il che tradotto dal politichese all’Italiano significa chiedere la cancellazione del murale e il divieto di continuare in futuro il progetto Street Attack nel Mercato. A nome dei cittadini e delle associazioni dell’Esquilino coinvolte nel progetto, propongo di modificare questo punto della sua interrogazione trasformandolo, in linea con quanto da lei dichiarato, in un invito al Municipio a sanare eventuali irregolarità burocratiche e a sostenere questo innovativo progetto di riqualificazione urbana;
  3. Rinnovo l’invito alla signora Campanini a un incontro pubblico, da tenersi nel Mercato Esquilino, in cui, sempre in ottica costruttiva, assieme all’artista, alle associazioni coinvolte e legali esperti sul tema,  si potrà discutere in piena serenità dell’opera di Mauro Sgarbi e dei prossimi passi del progetto Street Attack.

P.S: Da oggi, per una settimana, il blog chiude per ferie !

 

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One thought on “Risposta della portavoce Giusi Campanini

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