Al fianco di Moby Dick

marco

Come sapete, sono al fianco di Moby Dick e di Giusy nella loro battaglia a difesa del lago di Bracciano, che ha portato ad arricchire con la loro arte i muri di Anguillara Sabazia. Però, a riprova della capacità eversiva della street art, nonostante il loro volontariato, si sono trovati in mezzo a una polemica, con la dirigente scolastica della zona.

Per saperne un poco di più, lascio la parola a Viviana Normando, assessore alla cultura della cittadina

Anguillara Sabazia ha oggi il privilegio di annoverare tra le sue opere d’arte, contemporanee, in questo caso, i murales di Marco Tarascio, in arte Moby Dick, noto street artist in ambito nazionale e internazionale, che visto lo stato del lago di Bracciano giunto ad un punto ormai drastico, ha deciso di operare la sua arte attivista, come fa da anni,

“schierandosi dalla parte del lago e dei suoi abitanti, gli animali”

– ha detto Tarascio.

Il progetto è stato proposto al Sindaco Sabrina Anselmo per decorare, peraltro gratuitamente, alcuni edifici. Un privilegio davvero inaspettato che l’Amministrazione ha colto subito ed ha inteso donare, in primis, alle scuole, affinchè i bambini, rientrando nelle loro classi, a settembre, potessero gioire di questa sorpresa, che in realtà rappresenta solo l’inizio del loro coinvolgimento, delle loro famiglie ed insegnanti, a discrezione poi della coordinatrice e degli accordi prossimi, nel contesto di salvaguardia del territorio.

In merito alle scuole, infatti, sono state avvisate per email le dirigenti scolastiche preposte, con immediato riferimento alla Prof.ssa Paola Di Muro, la quale pare proprio, invece, con grandissimo nostro rammarico, non avere gradito il dono, di oggettivo valore, considerato lo spessore di Moby Dick nellambito del Pop Surrealismo, di matrice made in Italy.

Tarascio ha partecipato ed esposto con artisti di fama mondiale, è stato l’ assistente in Italia dei due street artist più importanti al mondo Kobra e Roa. Moby Dick, ha dato immediata disponibilità, nella sua fitta agenda, opportunità che poteva anche in seguito venire meno visto proprio l’importante periodo che sta vivendo il lago, e dice l’artista che

“non si doveva più aspettare un secondo, ma agire anche attraverso l’arte”.

Teniamo moltissimo, come manifestato più volte alla stessa dirigente e non solo, proprio in occasione di eventi congiunti, alla cooperazione, a favore dei bambini e ragazzi del territorio, tra scuola e Comune di Anguillara Sabazia nonché con l’;Assessorato alla Cultura, guidato dalla sottoscritta.

Ed è cosi che, appena individuati gli spazi, con caratteristiche mirate, adatte tipologicamente alla stesura artistica e redatto il programma iconografico con Moby Dick partecipando la sottoscritta attivamente, anche in qualità di esperto storico dell’arte, e vedendo prossima, in ordine di successione, la realizzazione dell’urban art della Scuola di Scalo, è stata inviata una email di condivisione circa la possibilità di fruire arte e bellezza sulla parete prescelta.

La risposta telefonica da parte della scuola, attesi i tempi stretti, è avvenuta quando già l’artista, la sera prima, aveva cominciato l’impostazione del suo sit-specific. Sì, perchè comunque di impostazione si tratta. Moby Dick spesso, anzi quasi sempre, in quanto testimonial degli enti animalisti più importanti al modo come WWF, Sea Shepherd, Animalisti italiani, Animal Aid, Oceano mare Delphis e tante altre associazioni, ha inteso delineare sull’edificio scolastico elementare comunale di Scalo una ninfa, stagliata sulla parete come una cariatide, a sostegno ed ornamento della scuola, rimando delle cariatidi dell’Aula Consiliare, ad opera della Scuola di Raffaello ma qui invece attinta dal purismo delle arti di fine ottocento, in particolare dall’arte classica preraffaellita, riconducibile, qui ad Anguillara, anche al contesto di Ignazio Jacometti, volto poco noto del neoclassicismo.

Come una Venere che emerge dalle acque, la ninfa è destinata a divenire dinamica, insieme ai bambini, in un appuntamento da concordare, ma soprattutto è espressione di quella educazione ambientale a cui tutti teniamo molto, tra insegnanti, amministratori, cittadini, ciascuno nel proprio ruolo. Essa stringe a sé, al petto, un’alga, l’alga del lago di Bracciano che sta scomparendo, la isotes sabatina, vittima della siccità ciclica e delle captazioni di Acea.

Una denuncia a colori per salvare il lago, di indubbio talento e bellezza, nei capelli turchini che richiamano l’acqua sulle e nelle alghe, accanto ad un cigno che sembra, “fisico”;, affacciarsi dalla parete, testimone dell’abilità di Tarascio, e a due aironi. Un airone ha nel becco un filo di erba, un filo del nido, dell’erba verde come vita, “un filo di speranza”; come lo ha definito l’ artista.

Ma Moby Dick non si accontenta e da bravo street artist vuole vedere realizzata “una parete di tutti” e soprattutto vuole ammirare i bambini della città persino sporcarsi le mani come avvenuto in altre occasioni, in altre città, in altre scuole.

E’ solo l’inizio di una proposta di condivisione, con dei tempi di attuazione da conciliare. Moby Dick ha lasciato lo spazio per colorare la parte di sotto del murales, come già annunciato, riempiendola di pesci di tutte le specie, che ancora popolano il lago di Bracciano, tra persici, lucci, coregoni, anguille, ad esempio, da tutelare e proteggere. Ed anche nella parte alta vi saranno altri pesci quale dimostrazione di vita e di ambiente da preservare. Se poi vi fosse stato un approccio istituzionale nella iconografia, emblema della scuola, come ad esempio una Minerva, simbolo della Sapienza al posto della ninfa, certamente un bimbo delle elementari avrebbe apprezzato comunque il bello di per sé, senza distinguere la cariatide dalla Minerva, in un processo naturale di acquisizione di valori “buoni e belli”, come cita la “lettera degli artisti”, i quali caratterizzano quel messaggio che l’arte spontaneamente reca in sé e che unisce tutti, di ogni età, ideologia e quanto altro.

Ringraziamo la Gentilissima e stimatissima Dirigente Scolastica Di Muro per queste sue prime considerazioni, che insieme alle nostre, avrà modo di estendere anche agli Organi Collegiali, avvalorando l’occasione di sinergia, come è stato, solo per citare alcuni episodi congiunti, nel progetto “Adotta un albero”, nei progetti di alternanza scuola lavoro, anche archeologici, nella elaborazione di contenuti sui beni culturali, nella ricerca di materiale inedito per i pon, nei progetti sportivi e teatrali, nelle visite guidate dell’Ufficio Turismo Comunale e quanto speriamo di opportuno e sempre in crescita e di più bello per i nostri ragazzi.

Moby Dick dall’;altra parte, da sempre partecipa a rassegne mondiali, ha esposto negli USA, in Giappone, a fianco dei nomi più importanti del Surrealismo, partecipando anche all’evento collaterale della Biennale di Venezia o disegnando il teatro dell’Opera di Firenze e inoltre, lasciando una sua opera nella stazione di Roma di via Nomentana, al Trullo, a Santa Maria della Pietà, a Pineta Sacchetti e in tante altre location di Roma.

A lui va il nostro particolare ringraziamento di cuore, certi che potrà affermare ancor di più il suo site specific in site community, in un nuovo biglietto da visita della città visibile anche dalla ferrovia Roma Viterbo

Tarascio

Se devo dire la mia, conoscendo Moby Dick, appena ho saputo di questa vicenda, sono rimasto alquanto perplesso: perché essendo un poeta del colore, con un immenso amore per l’Armonia e la Bellezza, non riuscivo a capire cosa diavolo avesse potuto disegnare, per offendere la sensibilità di una scuola.

Poi ho capito di quale opera si trattasse, e mi sono fatto una grassa risata: vorrei però ricordare alla dirigente scolastica come il Muro sia un bene comune, concernente l’intera collettività, che dona valore e significato all’opera. Per cui, il suo parere, per quanto autorevole, è uno dei tanti.

Per di più, rimango perplesso dalla sua idea di educazione, che ho sempre ritenuto, dal mio punto di vista, qualcosa di ben diverso dall’indottrinamento nozionistico; è fare scoprire al bambino la sua strada, per definire i suoi valori del Razionale, del Sociale, del Buono e del Bello.

E questo non avviene solo sui libri e nelle aule, ma con l’esempio e con il dialogo con l’ambiente che circonda i bambini. L’opera di Moby Dick, con la sua poesia, non è altro che un nobile strumento per insegnare loro ad amare la Bellezza e recuperare una dimensione estetica della Vita, della cui perdita stiamo pagando ancora le conseguenze

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