Porclaneta, dove scolpirono i novizi

Before Chartres

PorclanetaL’interno di Santa Maria in Val Porclaneta (foto da www.iloveabruzzo.net)

Un gioiello grezzo, perso da una mano stanca insieme a molte altre perle romaniche, e lasciato cadere dove capitò, su una balza: è la chiesa di Santa Maria in Val Porclaneta, forse la più conturbante e suggestiva tra le belle chiese romaniche d’Abruzzo.

Poco più che una struttura agreste, a vederla sul fronte; e solo esili colonnine a nobilitare un’abside che altrimenti non si noterebbe; poco più che un’aia il sagrato, da cui si accede. Poi però, all’interno, la magia è intensa; pietra e stucco bianco, tre brevi navate incerte, e un’aula che si apre in più sulla destra. Ma davanti al presbiterio l’iconostasi, tutta un volo d’ali, e l’ambone bianco, opera del pieno XII secolo, sono un gioco ulteriore di gradini e sculture, arcaiche rispetto ad altre, simili, nella stessa zona geografica, e per anche per questo molto, molto vere.

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