Chiacchiere fantastiche

 

Ogni tanto, anche se di rado, mi ricordo che scrivo narrativa fantastica e che dovrei anche parlare di questi argomenti… Oggi è uno di questi rari momenti: come sapete, mesi fa ho lanciato l’idea di organizzare una convention di fantascienza all’Esquilino.

E’ anche senza pompa magna, in maniera anarchica e bottom-up, qualcosa si sta muovendo: gli incontri dedicata a Leiber, a Pincio e ad Effe Cinicola, sono uniti da un filo rosso: grazie all’ospitalità del Palazzo del Freddo, si sono aperte delle finestre sulla letteratura di genere, che spero possano continuare anche nei prossimo mesi.

Sempre parlando del futuro, c’è molto fermento in ambito steampunk: come forse sapete, Vaporosamente, una delle più importanti manifestazioni italiane del settore, organizzata dall’instancabile Roberto Cera, in cui si incontrano scrittori, artisti e appassionati del genere, che era diventato un appuntamento tradizionale di Torino, quest’anno è saltato.

Lo scrittore Davide del Popolo Riolo, lo stesso che ha suggerito l’idea della convention all’Esquilino, ha proposto di spostare la sede dell’evento a Cuneo. Ora non citerò Totò, sarebbe scontato, ma è un’idea che mi affascina, perché ho sempre trovato un qualcosa di vittoriano, in quella città. Per cui auguro di riuscire nell’impresa.

Nel frattempo, a Colleferro che, scherzando, dovrebbe ambire al titolo di una della capitali della fantascienza italiana, perché sede della fabbrica Avio in cui vengono costruite componenti dei vettori Ariane 5 e Vega C, si terrà il 26 maggio un evento steampunk con i fiocchi…

zuccherificio

E forse il suo scenario sarà l’ex Zuccherificio, che è all’origine della città e che, sembra strano, potrebbe essere all’origine del suo gemellaggio con la manifestazione piemontese Nel 1898, infatti è costituita la Società Valsacco per la lavorazione delle barbabietole, che apre la sua fabbrica davanti alla stazione ferroviaria di Segni-Paliano. Molte famiglie di operai si trasferiscono nei dintorni dello stabilimento,specialmente lungo la via Carpinetana antica, che costeggia il perimetro della fabbrica. A questo sviluppo edilizio spontaneo segue quello “pianificato” della Società Valsacco che su una altura poco lontana dallo Zuccherificio costruisce un piccolo villaggio, costituito da edifici bi – quadrifamiliari e dalla chiesa di S. Gioacchino.

Sviluppo che continua, senza troppo entusiasmo, perché lo zuccherificio non ha poi questo successo, sino al 1912 quando lo Stabilimento Valsacco viene rilevato dalla Società B.P.D. che lo trasforma fabbrica di esplosivi, in cui lavoreranno tanti operai provenienti proprio dal Piemonte…

E così la manifestazione steampunk di Colleferro è anche l’occasione per celebrare le origini dell’industrializzazione italiana..

Un pensiero su “Chiacchiere fantastiche

  1. Pingback: Fabbrica di Zucchero | ilcantooscuro

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