Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perché con questa spada vi uccido quando voglio

 

Senza falsa ironia, sono rimasto affascinato dalla reazione di alcuni elettori grillini alle mie riflessioni sul buon vecchio Spelacchio, lette e non capite; vedere un’orda di esagitati farsi in quattro per insultare un perfetto sconosciuto che non la pensa come loro, beh, è uno spettacolo degno di un romanzo di Ballard.

E poi, diciamola tutta, nel loro tentativo di offendermi, non è che abbiano brillato per originalità: buffone, mentecatto, coglione… Insomma, sono epiteti sentiti mille volte, testimonianze, per essere lombrosiano, di una fantasia arida e di un intelletto mediocre.

Qualche domanda, però, sono costretto a pormela. Se i lor signori sono convinti delle loro convinzioni, ossia che la Roma della Raggi sia il migliore dei mondi possibili, come mai si inalberano per il fatto che qualcuno esprima un’opinione diversa dalla loro ? Bastano davvero così poche parole, per mettere in crisi le loro convinzioni e farli reagire come cani rabbiosi ? Quanta insicurezza vi è nascosta dietro il loro squadrismo mediatico ?

Poi, i vostri genitori non vi hanno insegnato il principio di responsabilità individuale ? Ossia che le colpe degli altri non giustificano le proprie ? Faccio un esempio paradossale: ipotizziamo che domani decida per fare fuori un mio collega, venga arrestato e dinanzi alla giusta critica al mio delitto, me ne esca con

“Sì, ma Pol Pot ha ammazzato qualche milione di cambogiani”

Mi prendereste per imbecille: ebbene io considero allo stesso modo chi usa come alibi il malgoverno delle scorse amministrazioni, per giustificare il proprio

Infine,  come mai avete così paura della matematica ? Mi spiego, se mi date dell’ignorante dato che ritengo il costo per la messa in opera di Spelacchio troppo elevato e vi chiedo di rendermi edotto sul perché sia giusto che si sia triplicato rispetto all’anno scorso, cosa ci vuole a convincermi ? Basta fornirmi dei numeri, spiegarmene i razionali e fare quella strana operazione aritmetica chiamata addizione… Suvvia, sono cose da prima elementare….

Oppure, temo, che per voi valga la stessa definizione che Calamandrei diede dei fascisti

Non furono soltanto i sicari assoldati della vecchia borghesia conservatrice, ma credettero di essere i creatori di una nuova classe politica fatta di falsi intellettuali disoccupati, di piccolo borghesi avidi di denaro e uniformi, di ambiziosi provinciali senza cultura e senza onestà

L’unica cosa che mi riconsola è il pensiero del buon vecchio Marx

Hegel osserva da qualche parte che tutti i grandi avvenimenti e i grandi personaggi della storia universale si presentano, per così dire due volte. Ha dimenticato di aggiungere: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa

Per cui, basta una risata, per mostrare la vostra inconsistenza…

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