L’Esquilino è sempre avanti

Mauro

In questi giorni, il comune di Milano ha lanciato una bella iniziativa: imitando quanto fatto a Palermo, ha lanciato il Maua, il Museo di Arte Urbana Aumentata, una galleria a cielo aperto, fuori dal centro di Milano, che consta di oltre 50 opere di street art animate con altrettanti contenuti virtuali fruibili attraverso la realtà aumentata.

Iniziativa finanziata tramite il Bando alle Periferie e condotto e gestito da un largo partenariato comprendente la cooperativa sociale Bepart (capofila), il centro per la cultura e la creatività BASE Milano, la casa editrice Terre di Mezzo, la scuola di fotografia Bauer, il laboratorio di design PUSH. e la Fondazione Arrigo e Pia Pini.

I murale del MAUA sono state selezionati dagli abitanti dei quartieri, in un esperimento avanzato di curatela diffusa che ha previsto l’individuazione collettiva e partecipata delle opere e una discussione comune sul loro significato percepito e sul loro valore per le strade della città. Le opere sono state documentate da studenti e associazioni di quartiere, insieme ai professori della scuola CFP Bauer e da ognuno dei 5 quartieri, al termine dei workshop di fotografia sono state selezionate 10 opere maggiormente rappresentative.

50 giovani animation designer hanno poi elaborato le immagini durante un workshop di realtà aumentata e prodotto 50 contenuti digitali inediti che oggi animano le opere selezionate.

Oggi le opere del MAUA sono liberamente fruibili consultando la mappa completa in basso, sull’app Bepart o ancora sul catalogo cartaceo in distribuzione gratuita presso BASE Milano da giorno 17 dicembre 2017

Vabbè, idea carina, bravi i palermitani, i milanesi so’ sempre avanti, ma noi dell’Esquilino che ce frega, potrebbe dire Li er Barista… In realtà, diciamola tutta: con un’iniziativa dal basso, senza la grancassa mediatica, senza chiedere soldi alle istituzioni, che hanno preferito portare avanti una politica clientelare, piuttosto che pensare al benessere della collettività, nel nostro Rione abbiamo realizzato ben prima un’iniziativa analoga, sia di curatela partecipata, sia di associazione della realtà aumentata alla street art.

Un’iniziativa ispirata a Blade Runner, che mostra quanto l’Esquilino, il rione più americano di Roma, come dice bene Tommaso Pincio, sia la realizzazione concreta delle visione dei Cyberpunk e un crogiolo del futuro, e che dovrebbe essere valorizzata e promossa, senza tenere conto degli intrighi di chi per interesse personale e invidia, ha provato a mettere i bastoni tra le ruote, dimostrandosi, alla prova dei fatti, per citare Sciascia

quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre…

e dei consiglieri 5 stelle del I Municipio, che, sulla vicenda, hanno preferito portare avanti una politica miope e clientelare, piuttosto che guardare agli interessi della collettività

E data l’inconsistenza della loro opposzione, l’anno prossimo, continueremo con i nostri progetti di Street Attack, continuando a portare l’Arte e la Vita nei luoghi del nostro Rione

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