Sabato Steampunk

Come sapete, questo blog ha avuto una motivazione alquanto banale: serviva a pubblicizzare il mio primo romanzo steampunk… Poi a causa dei miei numerosi difetti, l’essere polemico, dispersivo e il volermi impicciare di tutto, ha seguito ben altra strada: che ciò sia stato un bene o un male, se ne può discutere a lungo.

Però, ogni tanto, i post tornano all’origine, come oggi, in occasione di Fabbrica di Zucchero a Colleferro, una gran festa, in cui aspetti estetici, ludici e culturali hanno avuto tutti pari importanza, che ha attirato un pubblico numeroso e variegato, che, pur ignorando a volte cosa fosse lo steampunk, ha interagito con entusiasmo e curiosità.

I motivi posso essere vari e controversi: questo pomeriggio, tra una chiacchierata e l’altra, con il mio amico Adolfo, una mezza idea ce la siamo fatta. L’Ottocento ha dovuto affrontare sfide assai simili alla nostra dalla globalizzazione alla singolarità tecnologica, e queste si sono anche riflesse nella narrativa popolari: pochi ricordano come il dottor Watson sia un reduce dell’Afghanistan, come tanti protagonisti di romanzi, film e fumetti attuali.

In una società, come la nostra, che da quarant’anni ha perduto il coraggio dell’Utopia e la volontà e il coraggio di sognare il Futuro, può essere consolatorio riappropriarsi e riscrivere un Passato, che nonostante le sue difficoltà e contraddizioni, è riuscito a farcela.

Detto questo, un paio di video di oggi, dedicato alla giocoleria, attività che mi ha sempre affascinato e che rimpiango di non sapere fare

E diciamola tutta, sarò infantile, ma rimango sempre a bocca aperta, forse per il mio equilibrio da panda ubriaco, dinanzi a chi sa danzare sui trampoli

Per concludere, in attesa della prossima edizione, mi piacerebbe replicare il tutto all’Esquilino, rione umbertino e steampunk per eccellenza… Il problema sarà, come sempre, la burocrazia miope e ottusa, che a quanto pare, sembra stia rendendo la vita complicata alle nostra cara festa di via Balilla...

Un pensiero su “Sabato Steampunk

  1. Pingback: Cammei vaticani | ilcantooscuro

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