Identità e Radici

Ieri sera, la presentazione di Un amore pizzicato è stato qualcosa di più dell’occasione per conoscere un bel libro o un prologo della prossima stagione in piazza de Le danze di Piazza Vittorio (a proposito, chi non viene, si possa trovare a pranzo con Salvini e Di Maio); è stata una profonda e provocatoria riflessione sull’Identità e sulle proprie radici.

L’Identità, a differenza di ciò che afferma la cattiva politica, non è qualcosa di fisso e immutabile, ma si costruisce ogni giorno, con le esperienze che viviamo e con il dialogo con le tante persone che incontriamo; la diversità non la impoverisce, ma anzi, la rende più ricca e profonda.

L’Identità non esclude, ma include: non costruisce barriere, ma ponti. E le radici, concetto complesso e contraddittorio, specie in Calabria, dove si scontano bene e male, non sono catene che ci imprigionano, ma le ali con cui spicchiamo il volo.

Sono il nostro tesoro più profondo e prezioso, che ci ricorda ciò siamo e ci indica cosa dovremmo essere, e ci sostieni nei momenti buoi della vita. Tutto ciò, ieri, non è stato mostrato solo con le parole, ma soprattutto con la musica e la danza.

Con la ricerca di Francesco di uno stecchino per accordare la zampogna

Con l’entusiasmo di Fabio nel suonare l’organetto

Nel ballare la scottish, danza per cui il sottoscritto è negato, come può testimoniare Ilaria, che ormai ha rinunciato ad insegnarmela, che però è la stessa con cui si apre il romanzo Un amore pizzicato

Nel sonu a ballu, in attesa di tornare quest’estate a Reggio e rivedere i luoghi della Grecanica

Nella bellezza inquietante e avvolgente della pizzica

Nel sentire mia moglie cantare le musiche della sua terra

O Rossana evocare con profonda malinconia la sua terra, eterno ossimoro, tanto è aspra, quanto è dolce

O Giacomo, Madana e Mario dare fondo alle loro energie, nel suonare una travolgente tammurriata

Musica dionisiaca, che esalta tutto il nostro amore per la vita, qualunque sia la nostra origine o la nostra storia

Insomma, a martedì, per continuare a percorrere assieme la nostra strada

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2 thoughts on “Identità e Radici

  1. Pingback: Tornando da Reggio | ilcantooscuro

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