Un ringraziamento per San Giovanni

 

Un piccolo post, scritto in fretta e furia, causa partenza per il mare, sulla serata di ieri: anche quest’anno ce l’abbiamo fatta, nonostante la corsa contro il tempo e qualche imprevisto di troppo (a proposito come sta Don Pasquale ?) ..

Alla fine grazie all’impegno, alla fatica di tutti e cosa più importante, all’affetto e alla presenza dei tanti abitanti dell’Esquilino, la festa di San Giovanni è stata un gran successo, l’occasione per condividere tutti assieme un momento di serenità e fare rivivere un angolo del Rione, troppo spesso abbandonato a se stesso.

Momenti da ricordare ce ne sono a iosa: Alicia vestita da strega, le corse continue dal bengalese a Carlo Alberto, che a fine serata mi chiamava per nome, l’avere rivisto dopo tanto tempo vecchi amici, come Luca e Leonardo, le risate assieme ad Adolfo, Salvatore e Francesco, la sorpresa nel trovarmi davanti il buon Dante e Paola.

Il successo, inaspettato, della visita a San Vito e Modesto, confesso che per correre a prendere parte delle cibarie ho tagliato parte della spiegazione, la recupererò la prossima volta, almeno spero… La disponibilità dei ragazzi di Radici, del Salotto Caronte e di Mauro, la gentilezza di Andrea Roscioli, che ho imparato ad apprezzare ieri o la pazienza di Raffaele, il barista di Ciamei.

Un applauso ai ragazzi della Caritas e del birrificio Viva la Pena, per gli insegnamenti che ci hanno dato (e questi ultimi anche per non avermi preso a bottigliate in capo, come meritavo).

 

L’emozione nel sentire cantare il Coro di Piazza Vittorio, diretto dal buon Puopolo, al pianoforte, che non smetterò mai di elogiare per lo splendido lavoro che sta facendo da anni nel Sociale e al servizio della Musica.

 

 

La gioia di vedere la mia strana e parecchio folle famiglia allargata de Le danze ballare, cantare e divertirsi.

Commuovermi nel sentire Giacomo cantare Nina si voi dormite, canzone che ha più di un secolo sul groppone, dato che vinse il festival di San Giovanni del 1901

Oppure vedere  sempre il buon Giacomo divertirsi a reinterpretare Petrolini, che era tanto legato al nostro rione, avendo esordito nel teatro Umberto di Piazza Gugliemo Pepe, nome pomposo per un baraccone di legno messo su in fretta e furia da Peppe Jovinelli… Cosi ricorda l’esperienza il grande artista

A Roma, dopo pochi giorni, fui scritturato – su la parola, senza contratto scritto – a lire sei al giorno da don Peppe Jovinelli, a Piazza Guglielmo Pepe.

Piazza Guglielmo Pepe – ora completamente sparita – era, in quell’epoca, un enorme piazzale consacrato alle baracche dei ciarlatani; ed era il ricettacolo dei vagabondi e dei poveri guitti. C’era di tutto: perfino qualche cosa di interessante, se non di buono. Era un’accozzaglia di passatempi per tutti i gusti, uno più sollazzevole dell’altro, non escluso quello dell’alleggerimento simultaneo del portafogli e dell’orologio. La grande piazza ospitava ogni sorta di baracconi, dal tiro al bersaglio al museo anatomico, dal carosello al teatro dei galli che cantavano e ballavano prodigiosamente sopra una lastra di bandone

Insomma, Dio e San Giovanni volendo, arrivederci a all’anno prossimo… Noi, come sempre, ce la metteremo tutta !

2 pensieri su “Un ringraziamento per San Giovanni

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