Parlando dei tamburi a cornice arabi

sherif

Come raccontato altre volte, quest’anno Le Danze di Piazza Vittorio, oltre ai tradizionali laboratori del venerdì sera presso la scuola Di Donato all’Esquilino, ne terranno alcuni anche il mercoledì, a Primavalle, presso la sede dell’associazione Diritti al Cuore.

Laboratori che, oltre a riguardare le danze popolari italiane e francesi, tratteranno anche dei tamburi a cornice arabi. Tema di cui, confesso, so ben poco, nonostante un mio collega, che, in maniera inaspettata, stia cercando, con pessimi risultati, di spiegarmi le differenze tra req, tar, duffe e bendir…

Per cui, per evitare di scrivere fischi per fiaschi, lascio la parola al buon Sherif Fares, responsabile del laboratorio, per capire le motivazioni di tale proposta

Gli strumenti in questione, sono tamburi a cornice egiziani, parenti della nostrana tammorra muta. Perché proprio i tamburi a cornice per rappresentare i tamburi del mondo? E non i djembe o altro? (per i caproni come me, che erano la disperazione del professore di educazione musicale delle medie, dicesi djembe i bonghi)

Semplice, i tamburi a cornice sono i più diffusi al mondo, dai tempi che furono… E sono sempre stati versatili ed economici… Al giorno d’oggi ogni parte del globo che possiede questa percussione ha personalizzato tecnica ai propri ritmi…

I tamburi a cornice inoltre essendo con diametri di diverse misure si possono complementare benissimo creando note differenti. Infatti il modo più divertente e più conosciuto per prendere il meglio da un ensemble di frame drums è la poliritmia… Che significa? significa che ognuno fa un ritmo diverso, ma allo stesso bpm… Solitamente i più ampi fanno la base, i medi i controtempo e gli acuti le improvvisazioni e variazioni…

Il tutto arricchito da un background di uno importantissimo strumento acuto e risonante… Nel nostro caso (visto che i tamburi sono egiziani) potranno essere i sagat (piattini egiziani). La poliritmia è il sistema più semplice per imparare a suonare lo strumento… il resto si scoprirà strada facendo… la storia, la geografia, il senso del gioco sul ritmo…

Per cui, questa tipologia di tamburi sono un perfetto specchio di cosa siano, in fondo, le Danze di Piazza Vittorio… Un viaggio per il mondo, in cui le differenze non sono ostacoli, ma occasioni, per conoscersi meglio e costruire assieme nuove armonie.

Di seguito un paio di esempi concreti di tale viaggio… Come la Rumba si possa suonare con le percussioni arabe

E un incredibile e affascinante esempio di reggae nubiano

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