Un fianco dell’Etna si muove lateralmente. Facciamo il punto.

INGVvulcani

di Alessandro Bonforte, Francesco Guglielmino, Giuseppe Puglisi

E’ stato pubblicato di recente sulla rivista scientifica Science Advances un articolo riguardante i risultati di misure di deformazione del suolo eseguite sul fondale marino antistante il vulcano Etna. Le misure hanno messo in evidenza l’esistenza di un lento movimento verso Est che interessa anche il versante sommerso del vulcano. Questa scoperta ha suscitato un grande clamore mediatico, sia per l’impatto internazionale della rivista, sia per l’argomento in questione, ovvero il lento scivolamento verso il mare del fianco orientale del vulcano, fatto peraltro già noto da decenni. Proprio questo aspetto è stato esageratamente amplificato da alcuni media che hanno riportato la notizia, soprattutto sul web, enfatizzando l’aspetto catastrofico del fenomeno, e ipotizzando il possibile crollo dell’intero versante e il conseguente tsunami. Questo scenario è un evento estremo e, in quanto tale, altamente improbabile. In questa sede intendiamo quindi fare chiarezza…

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