Live painting di Mauro Sgarbi all’Esquilino

mura

Bisogna essere sinceri: quando proposi di rilanciare, perché negli anni Settanta ce ne era a iosa, la street art all’Esquilino, fui accolto con un poco di scetticismo e parecchia ostilità, specie da chi anteponeva piccoli interessi di bottega al bene comune. A dire il vero, il tempo è stato galantuomo: gli oppositori dei murales, che temevano che, con le nostre iniziative rubassimo loro visibilità e finanziamenti, non che abbiano fatto chissà quali cose memorabili, a riprova che boria, cialtronaggine e colpi bassi non possono mai sostituire passione, cultura e intelligenza.

Al contrario, il progetto Street Attack, con i suoi limiti, difetti e ritardi, come tutte le cose umane, non solo ha valorizzato dei non luoghi del Rione e donato il giusto valore simbolico al nostro Mercato, testimone del Passato e Radice del Futuro, ma ha anche reso l’Esquilino protagonista di tanti libri d’arte e ha svolto il ruolo di incubatore a tante altre iniziative, rendendo ad esempio Piazza Vittorio uno dei punti focali della poster art romana.

L’ultima di queste iniziative, riguarda il nostro Mauro Sgarbi: si tratta di un evento della tappa romana del format internazionale ArchitectsParty organizzato dall’agenzia di eventi TOWANT, per dare la giusta visibilità al tanto creativo e altrettanto bistrattato e sottopagato lavoro dell’architetto.

In particolare, all’Esquilino giovedì 25 ottobre alle 18.30 saranno aperte le porte dello studio mp2a architetti associati in Via Buonarroti 30 , dove vi sarà : un vero e proprio aperitivo dalle 18.30 alle 22.00 con sfiziosi finger food&sushi sul mix musicale del DJ Set Alex Ghost e dalle 20.30 una performance di live painting del buon Mauro, che affronterà un tema che, in questi giorni, è diventato di scandalo e rottura, quello dell’accoglienza e dell’integrazione.

Mauro, oltre a celebrare il nostro Rione, che costruisce ogni giorno la sua affascinante identità coniugando storia e multiculturalità e che in fondo è diventata una sorta di sua seconda casa, ci ricorderà una cosa che fingiamo spesso di dimenticare: l’importanza e la fatica di rimanere umani, di non cedere alla paura, aprendo il cuore alla speranza.

Mauro donerà la sua opera al Rione. Rimane la curiosità di sapere da parte del Municipio dove sarà posta l’opera, solo per avere l’occasione di valorizzarla e ammirarla: si potrebbe proporre, ma forse è scontato il Mercato o la scuola Di Donato, oppure il Museo di Via Tasso, per ricordare a cosa ci riduciamo, se perdiamo la nostra umanità, cedendo alla paura e all’odio.

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