La ragazza di Homs all’Esquilino e solidarietà al nostro Gaetano

Homs

Come sapete, Le danze di Piazza Vittorio non si occupano solo di musica e di balli popolari, ma hanno un approccio globale alla Cultura, centrato sull’idea che l’Esquilino sia un crocevia di dialogo tra persone ed esperienze differenti e un laboratorio per costruire assieme l’Italia del futuro, che si spera migliore dell’attuale

E’ un programma ambizioso, un’utopia ? D’altra parte, come diceva bene Galeano, a questa

mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l’orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l’utopia? Serve proprio a questo: a camminare

E proprio per proseguire nel nostro cammino, lunedì 5 novembre, alle ore 19.00, nella Sala Giuseppina del Palazzo del Freddo di Giovanni Fassi, che come sempre ringrazio della disponibilità, presentiamo il romanzo La ragazza di Homs della giornalista italo-siriana Susan Dabbous, pubblicato a maggio da Castelvecchi.

Susan, per chi non la conoscesse è una giornalista italo.siriana, che da marzo 2011 segue gli eventi in Medio Oriente per diverse testate italiane tra cui «Avvenire». Nell’aprile del 2013 è stata sequestrata in Siria da un gruppo affiliato ad al-Qaida e rilasciata dopo undici giorni. Nel 2013 ha vinto il Premio Internazionale per la Libertà di Stampa ISF-Città di Firenze. Con Castelvecchi ha pubblicato Come vuoi morire? Rapita nella Siria in guerra (2014), in cui ha raccontato la propria prigionia.

Stavolta invece, si è dedicata alla narrativa, scrivendo un libro ricco di infinite sfumature.E’ un romanzo sulla guerra in Siria, una ferita che ancora sanguina, ma vogliamo e preferiamo ignorare, uno dei fulcri narrativi è la distruzione dell’antica Emesa, la patria dell’imperatore romano Eliogabalo, le cui tracce riempiono il nostro rione, città di poeti, sognatori e pazzi, e sulla sua gemella italiana, l’altrettanto caotica e fuori di sesto Palermo.

E’ una storia di Beirut, che con fatica cerca di guarire dalle sue ferite e su Milano, città che fine di non avere passato. Una storia di guerra, migrazione e coraggio, di abbandoni e solitudine, di’amore sincero e assoluto, di amicizia e solidarietà; di etica e tentazione, di speranza e di seconde opportunità. Valori e principi, che, nella nostra Italia, in cui l’essere umani rischia di diventare un reato, è doveroso ricordare.

 

E sempre per il dovere di preservare la memoria, le Danze si dedicano anche alla promozione della street art nell’Esquilino. Un paio di giorni fa, una delle opera che abbiamo contribuito a realizzare, il ritratto Gaetano, pietra miliare della storia recente del rione, il nostro venditore di sogni, a via Giolitti è stato danneggiato: poco fa, con Mauro Sgarbi, abbiamo compiuto un sopralluogo, per capire cosa si poteva fare… Il murale, che risulta essere stato preso a martellate, purtroppo non è recuperabile; bisognerà buttare giù tutto e ridipingere il muro da capo… Con l’occasione, assieme a Mauro, alla Casa dei diritti sociali e a tutti coloro che vorranno darci una mano, ci attiveremo per rilanciare il progetto di valorizzazione di quello spazio urbano tramite l’Arte e la Bellezza.

2 pensieri su “La ragazza di Homs all’Esquilino e solidarietà al nostro Gaetano

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