La lunga telenovela dei Giardini di Piazza Vittorio

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Una delle grandi telenovele dell’Esquilino, che ad occhio è cominciata quando sono ritornato da Milano a Roma. Il tutto, a occhio e croce, comincia ai tempi di Alemanno, quando fu presentato un progetto, che cubava un paio di milioni di euro, che prevedeva la ristrutturazione globale dei giardini, assai invasiva.

Se non ricordo male, all’epoca si millantava qualcosa come una pista ciclabile e un percorso per il jogging lungo la cancellata che delimita i giardini, un’area sport attrezzata, la collina di copertura della metro allestita con scivoli e altri giochi per bambini, un gazebo con un caffé, e una grande fontana-laghetto al centro dei ‘Trofei di Mario’ destinata ad ospitare eventi come la tradizionale rassegna estiva di cinema all’aperto, il che detto fra noi, non è che fosse il massimo, per valorizzare un’area archeologica.

Tale proposta fu contestata da varie associazioni del Rione: da una parte, si chiedeva di utilizzare parte dei finanziamenti pubblici per ristrutturare l’intera piazza, dall’altra che il progetto non calasse dall’alto, ma fosse frutto di un processo partecipato, che coinvolgesse le realtà locali.

Così, grazie alla mobilitazione dei cittadini, tale progetto, e fu un bene, viste tutte le vicende giudiziare dell’Amministrazione Alemanno, fu bloccato; le stesse associazioni che era state in prima fila nel contestare l’iniziativa del Campidoglio, oltre a lanciare l’idea di un tavolo comune per definire un nuovo progetto, condiviso tra Istituzioni e Cittadini, sul rinnovo dei giardini, si fecero in quattro per fare nominare Piazza Vittorio Luogo del Cuore del FAI.

Tra le prime inziative della Giunta Marino, vi fu il proprio il lancio del tavolo comune tra istituzioni e associazioni, per definire il nuovo progetto. Tavolo che è andato avanti con molte luci e poche ombre.

Le luci riguardano la tipologia di intervento, con un importo complessivo di 2.875.000 euro, che non comprende solo la ristrutturazione, ma anche la gestione e la manutenzione del giardino. In più, saranno previste la manutenzione delle pavimentazioni e dei volumi, la realizzazione di nuovi percorsi nei giardini, l’eliminazione di barriere visive e infine la creazione di un vero orto botanico con la piantumazione di 1.200 nuove essenze arboree, provenienti da ogni parte del mondo.

Verranno ridisegnate le aree naturalistiche, con un nuovo percorso che si ispirerà al disegno originario, riperimetrate l’area cani e l’area gioco per i bimbi mentre, in corrispondenza dell’edificio liberty, verrà realizzata una pavimentazione in sampietrini com’era in origine. La collina artificiale che nasconde l’accesso alla centrale di controllo della metropolitana verrà trasformata in una “collina acrobatica”, con strutture ludiche per i più giovani.

La recinzione dei Trofei di Mario sarà ridisegnata in modo da permettere di riaprire il percorso tra i resti monumentali e la Porta Magica. Infine verrà ripristinata la fontana del Rutelli e sarà prevista la modellazione degli spazi verdi, con percorsi trattati con ghiaia stabilizzata.

Le ombre, purtroppo sono connesse alla natura stessa del tavolo di lavoro partecipato, che, diciamola tutta, coinvolge una minoranza ristretta di cittadini dell’Esquilino, a cui possono sfuggire delle esigenze della maggioranza. Faccio l’esempio delle giostre, di cui la minoranza che ha collaborato nella definizione del progetto non ha intuito quanto fossero importante per il cittadino comune del Rione.

Il progetto, dopo l’elaborazione, poi, sia per le vicende politiche del Campidoglio, sia per lo scarso amore della Raggi per l’Esquilino, si è arenato per un quadriennio, finchè, in gran segreto, cosa strana per un’amministrazione usa a celebrare con i fuochi d’artificio l’inaugurazione di un paio di vespasiani, oggi, dopo tante chiacchiere, sono cominciati i lavori.

Al di là della scarsa trasparenza, il problema è che, nonostante le tante richieste di una modalità di esecuzione modulare dei lavori, tutti i giardini sono stati chiusi, privandone per chissà quanto tempo il godimento ai cittadini…

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