Presentazione di Sulle tracce di Maria Graham

graham

Sabato 20 luglio, alle ore 18, sarà presentato nel salone degli Affreschi del Palazzo Conti, uno dei tanti luoghi dei miei romanzi, il libro

Sulle tracce di Maria Graham, tre mesi passati a Poli sulle montagne a est di Roma nel 1819

traduzione di un diario di viaggio di una donna eccezionale, che meriterebbe di apparire nella narrativa steampunk. Maria nacque a Cockermouth nella contea britannica di Cumberland il 19 luglio 1785. Era figlia di George Dundas, un capitano che succedette a Nelson nel comando dell’Elephant e che rimasto famoso per essere stato un nemico giurato dei pirati nel mare dei Caraibi.

George fu congedato nel 1808 e data la sua esperienza, fu nominato responsabile dei cantieri navali della British East India Company a Bombay: decise quindi di trasferirsi in India con tutta la famiglia, ma durante il viaggio Maria si innamorò di un giovane ufficiale navale scozzese, Thomas Graham, terzo figlio di Robert Graham, l’ultimo Laird of Fintry.

I due si sposarono in India nel 1809. Nel 1811, la giovane coppia ritornò in Inghilterra, dove Graham pubblicò il suo primo libro, Journal of a Residence in India , seguito poco dopo da Letters on India. Alcuni anni dopo suo padre fu nominato responsabile del cantiere navale di Città del Capo, dove morì nel 1814, all’età di 58 anni, essendo stato promosso contrammiraglio appena due mesi prima.

Come molte mogli di ufficiali della Marina, Maria passava il suo tempo ad annoiarsi a terra; per ammazzare il tempo, invece di dedicarsi alle faccende domestiche, si improvvvisò un lavoro come traduttrice ed editrice. Cominciò a scrivere libri per bambini, in cui curava anche le illustrazioni.

Nel 1819 visse in Italia per un certo periodo, lasciando ricordo della sua permanenza in un libro che pubblicò l’anno successivo a Londra: “Tre mesi trascorsi nelle montagne a est di Roma”.

Maria, assieme al marito Thomas e a un amico pittore, si stabilì a Poli, dove visse diverse avventure, avendo un soggiorno molto movimentato. Ad esempio, i briganti che stazionavano su Monte Guadagnolo, venuti a sapere della loro presenza, tentarono in tutti i modi di rapirli per ottenerne poi un riscatto.

Nel libro, Maria si comporta come una moderna reporter: segue gli accadimenti in prima linea, intervista i locali e anche gli zingari di passaggio. La narrazione è intervallata da aneddoti e digressioni storiche, riflessioni sociologiche e descrizioni paesaggistiche. Il suo peregrinare era, infatti, alimentato dallo stesso interesse che ha motivato Byron e tanti altri a viaggiare in Italia in quegli anni.

Nel 1821, Maria fu invitata ad accompagnare il marito a bordo della HMS Doris , una fregata di 36 cannoni, sotto il suo comando. La destinazione era il Cile e lo scopo era proteggere gli interessi mercantili britannici nell’area. Però, nell’aprile del 1822, doppiato Capo Horn , Thomas morì di febbre, lasciandola vedova.

Tutti gli ufficiali navali di stanza a Valparaiso – britannici, cileni e americani – cercarono di aiutare Maria (un capitano americano si offrì persino di riportarla in Gran Bretagna), ma lei era determinata a farcela da sola. Affitò una casetta, litigò con la maggior parte degli inglesi che abitavano in zona, giudicandoli volgari, anche se molto civili, e visse tra i cileni per un anno intero. Nel 1822, fu anche testimone di une dei peggiori terremoti della storia del Cile, di cui descrisse tutte le vicende, suscitando un dibattito tra i geologi dell’epoca.

Aveva infatti notato come uno degli effetti del terremoto fosse stato di fare emergere vaste aree di terra dal mare, e nel 1830 quell’osservazione fu inclusa nell’opera rivoluzionaria The Principles of Geology del geologo Charles Lyell, come prova a sostegno della sua teoria secondo cui le montagne erano originate da vulcani e terremoti. Quattro anni un geologo conservatore, George Bellas Greenough, decise di attaccare le teorie di Lyell; invece di criticarlo direttamente, lo fece ridicolizzando in un articolo le osservazioni di Maria, che non era una persona che accettava il ridicolo.

Il secondo marito e suo fratello si offrirono di duellare con Greenough, ma lei disse, secondo il nipote John Callcott Horsley

“Tacete entrambi, sono capace di combattere da sola le mie battaglie e intendo farlo”.

Così si impegnò in una lunga polemica scientifica con Greenough, che fu risolta a suo favore addirittura da Charles Darwin, che aveva osservato lo stesso fenomeno durante il terremoto del Cile nel 1835, a bordo della Beagle .

Tornando alla sua biografia, Maria nel 1823, decise di abbandonare il Cile e di tornare a casa: durante il viaggio, fece una sosta in Brasile, dove fu presentata all’imperatore Pietro I del Brasile, che la prese in simpatia, tanto da nominarla istruttrice della figlia, la principessa Maria.

Così quando raggiunse Londra, Maria consegnò i manoscritti dei due nuovi libri al suo editore, raccolse il materiale didattico a supporto del suo nuovo lavoro e ritornò in Brasile nel 1824. Ahimè, dato il suo caratterino, che la portò a litigare con metà corte, l’incarico fu presto revocato. Durante i pochi mesi trascorsi con la famiglia reale, Maria strinse una grande amicizia con l’imperatrice Maria Leopoldina d’Austria, di cui condivideva gli interessi nelle scienze naturali. Dopo aver lasciato il palazzo reale, Graham incontrò ulteriori difficoltà nell’organizzare il ritorno a casa; controvoglia, rimase in Brasile fino al 1825, quando finalmente riuscì a trovare un passaggio per l’Inghilterra.

Dopo il suo ritorno dal Brasile nel 1825, il suo editore John Murray le chiese di scrivere un libro sul famoso della HMS Blonde alle Isole Sandwich (come allora erano note le Hawaii ). Il re Kamehameha II e la regina Kamamalu delle Hawaii erano stati in visita a Londra nel 1824, quando morirono entrambi di morbillo, contro cui non avevano immunità. La Blonde fu quindi incaricata dal governo britannico di riportare i loro corpi alle isole hawaiane, con George Anson Byron al comando, cugino del poeta Byron.

Quando arrivò a Londra, Maria aveva affittato una casa a Kensington Gravel Pits, appena a sud di Notting Hill Gate, abitata da una variegata comunità di artisti, che orbitavano attorno a Constable e Turner. Maria cominciò a frequentarla; così conobbe il pittore Augustus Wall Callcott, all’epoca assai di moda. I due si sposarono il 20 febbraio 1827 e la loro luna di miele fu una sorta di Grand Tour in Germania, in Austria e in Italia.

Nel 1831, Maria ebbe una grave emorragia, che le rese invalida: pur rinunciando a viaggiare, continuò a scrivere libri e saggi d’arte. Nel 1837 Augustus Callcott fu nominato Lord ae sua moglie divenne nota come Lady Callcott. Poco dopo la sua salute cominciò a deteriorarsi e nel 1842 morì a 57 anni. Continuò a scrivere fino alla fine, e il suo ultimo libro fu A Scripture Herbal , una raccolta illustrata di curiosità e aneddoti su piante e alberi menzionate nella Bibbia, pubblicato nello stesso anno in cui morì.

 

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