Un bando pubblico per la street art di via Cappellini

Come sapete, nell’ottica del progetto di riqualificazione di via Giolitti 225, condiviso con gli abitanti di palazzo e con alcune delle principali associazioni del Rione, avevamo presentato il progetto di completare quanto già eseguito nel portico del palazzo, estendendo i murales a un lato di via Cappellini.

Il tema comune delle nuove opere sarebbe stato la celebrazione degli eroi della Resistenza dell’Esquilino, da Pilo Albertelli a don Pietro Pappagallo, da Sabato Martelli Castaldi a Roberto Lordi, sia per preservarne la memoria, sia per celebrarne i loro valori, sempre attuali in un momento in cui la barbarie sembra gridare più forte.

Sinceramente, ci aspettavamo più interesse da parte del Municipio, su questo tema… A dire il vero, il motivo del suo assordante silenzio è forse, ma parlo per sentito dire, dato che non è mai arrivata una conferma ufficiale, dovuto all’appoggio a un presunto progetto proposto da pochi abitanti del palazzo accanto, che sanno di street art quanto io so di sanscrito.

Persone che, con il loro ciarlare su FB, hanno convinto il Municipio a danneggiare parzialmente i murales di via Giolitti, citati in tanti articoli e libri a livello nazionale e internazionale. Ora, il muro vuoto e abbandonato di via Cappellini, oltre che a tag e scritte, ha convinto alcuni artisti romani, a mia insaputa, a intervenire con dei murales che celebrano la multiculturalità del nostro Rione, esaltando il dialogo rispetto al rifiuto.

Azione di cui non ho problemi a prendermi le responsabilità morali, perché è ovvia conseguenza del lavoro fatto negli anni scorsi, a riprova del fatto che le azioni vincono sempre sulle chiacchiere e che i semi che abbiamo seminato con pazienza possono spuntare.

Murales che ovviamente hanno provocato l’ira di tali vicini, che come loro solito, se ne sono usciti con accuse e insulti, di cui, a dire il vero, data la bassa stima che ho per chi vive solo per distruggere, non do eccessivo peso.

Però, la polemica ha riportato in luce, la questione dei muri di Via Cappellini, che a quanto pare, dovranno essere rifatti, per problemi di infiltrazioni: a questo punto, assieme alle numerose associazioni che in questi anni hanno sputato sangue per riqualificare l’area, proponiamo al Municipio, in ottica di trasparenza e legalità, di emanare un bando pubblico di concorso, al fine di valorizzare l’area con un progetto serio di street art, mettendo fine a tutte le chiacchiere di cortile di questi mesi.

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