Italcon 2020

Presentazione Operazione Europa 2

Come raccontato altre volte, il mio rapporto con pandemia è stato una sorta di Giano bifronte. Da una parte, avendo avuto la fortuna di conoscere la mia bisnonna, sopravvissuta alla Spagnola, ho rivissuto i suoi racconti, che da ragazzo mi parevano irreali, sulle mascherine, sulla quarantena e sulle polemiche. Dall’altra, è innegabile, è stata anche un tuffo forzato verso il futuro, che spesso ci ha preso impreparati.

Perché diciamola tutta, sotto molti aspetti, nell’ambito della rivoluzione digitale, l’Italia, rispetto ad altri paesi, era parecchi passi indietro. Sino a febbraio, la didattica a distanza era un’utopia, lo smart working una parolaccia, buona parte della popolazione ignorava cosa fosse di preciso il commercio elettronico: insomma, non avrei mai scommesso un centesimo sul fatto che mia mamma, a settanta anni suonati, fosse entusiasta di comprarsi una lavastoviglie su Amazon.

In più, dopo anni di colpevole latitanza, dove per il Governo, qualsiasi fosse la sua maggioranza, la questione strategica delle Telco e dell’ICT in Italia era riconducibile a “come ci spartiamo le poltrone in RAI”, il problema modernizzazione delle infrastrutture di rete è tornato al centro dell’attenzione.

Ora, il cambiamento è stato avviato: dovrà sempre affrontare l’inerzia di abitudine consolidate, ad esempio qualche presunto manager, incapace di organizzare in modalità agile il lavoro, continuerà sempre a convocare riunioni improbabili, più per soddisfare il suo ego, che per effettiva necessità, ma non si potrà tornare indietro.

Una delle esperienze più particolari di questo periodo, è stata la partecipazione all’edizione “virtuale” dell’Italcon 2020. Diciamola tutta: come sapete, non sono un animale da convention. Per la mia leggendaria pigrizia, che spaccio per lotta contro l’entropia, e il fatto che spesso e volentieri coincidono con il periodo in cui impelagato nell’organizzazione della festa di San Giovanni, in cui le mie principali preoccupazioni sono i permessi che non arrivano dal I Municipio, il montare luci e gazebo e la quantità di lumache da fare preparare, tutte le volte ho dato buca.

Quest’anno invece, con la modalità on line, non ho avuto alibi… Ed è stata una bella esperienza: con Davide e Pier Luigi mi sono divertito a registrare la presentazione di Operazione Europa 2, l’antologia di ucronie che a breve sarà pubblicata da Elara, curata proprio da Pier Luigi, a cui parteciperò con un racconto ambientato nel mondo de Il Canto Oscuro.

Presentazione che, tra qualche inconveniente tecnico e le strane iniziative dei miei pappagalli, spero che abbia interessato e sia stata gradita. Ho assistito tanti interventi veramente interessanti, complimenti ad Armando Corridore e a Silvio Sosio per avere gestito tutto al meglio, ho esultato alla notizia della vittoria della vittoria del buon Davide al Premio Italia come miglior romanzo per il suo splendido Übermensch, prima o poi riuscirò a pronunciare bene il suo titolo.

Vittoria che ha trasformato Davide in una sorta di Eddy Merckx della fantascienza italiana… Non sono esperto di statistiche e annuari, ma, se consideriamo anche il Premio Viviani, a occhio, dovrebbe avere messo una sorta di record.

Insomma, una bellissima esperienza, che prima o poi conto di ripetere dal vivo !

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