La vendetta dello Sciamano: GameStop, Reddit e la Teoria del Caos

Benché i media italiani lo stiano trattando con sufficenza, quello che sta succedendo a Wall Street su GameStop, che sembra essere tratto da un romanzo cyberpunk, in futuro potrebbe essere fonte di parecchi problemi.

Per chi non conoscesse GameStop, questa è un’azienda texana che gestisce circa 5.000 negozi di videogiochi in tutto il mondo, anche in Italia. Come Blockbuster in precedenza, il suo core business è in crisi per la concorrenza spietata dei negozi online, tanto che nel 2019 ha perso 795 milioni di dollari, ha dovuto licenziare centinaia di dipendenti e chiudere molti negozi. Decadenza che appare irreversibile e che ha avuto un ulteriore spinta dalla pandemia e dai relativi lock down. Questo lento declino ha fatto sì che il titolo di GameStop, che nel 2015 ancora valeva circa 45 dollari, fosse arrivato a valere 3-4 dollari all’inizio del 2020.

Dinanzi a tali incontestabili fatti, i fondi speculativi hanno, senza neppure troppo sforzarsi, individuato una fonte di facili guadagni, investendo sulle vendite allo scoperto del titolo, lo short selling, che permette di guadagnare quando il valore del titolo diminuisce. Il meccanismo, per chi non lo conosce, è il seguente: il venditore allo scoperto (o short seller) prende in prestito da un broker una certa quantità di azioni nella speranza che queste perderanno di valore. Immaginiamo che lo short seller prenda in prestito da un broker 100 azioni e le venda sul mercato a 10 euro l’una, ottenendo quindi 1.000 euro. Se il valore delle azioni scende, diciamo a 8 euro l’una, lo short seller le ricompra per 800 euro e le restituisce al broker, guadagnandoci 200 euro. Se invece il valore delle azioni sale, lo short seller è comunque obbligato contrattualmente a ricomprarle e a restituirle al broker, in questo caso perdendo dei soldi. Il broker guadagna un certo interesse sulle azioni prestate.

Date le pessime acque in cui si trova GameStop, secondo un’analisi di Dow Jones Market Data riportata dal Wall Street Journal, il titolo, grazie ai fondi di investimento, che hanno scommesso sul suo crollo, è diventato il secondo con più vendite allo scoperto di tutta la borsa americana.

Ma i fondi di investimento non hanno fatti i conti con il cigno nero, che, in questo caso, prende il nome di Reddit, un social media poco bazzicato in Italia, ma molto diffiso negli USA, che sotto molti aspetti ha molto in comune con il nostro defunto Splinder, i cui investitori non ebbero la lungimiranza di capirne il potenziale business.

Gli utenti di Reddit vi possono infatti pubblicare contenuti sotto forma di post testuali o di collegamenti ipertestuali (link). Onoltre, possono attribuire una valutazione, “su” o “giù” (comunemente chiamati in inglese “upvote” e “downvote”), ai contenuti pubblicati: tali valutazioni determinano, poi, posizione e visibilità dei vari contenuti sulle pagine del sito. I contenuti del sito sono organizzati in aree di interesse chiamate subreddit.

Aree, che possiamo canali, in cui si discute di tutto: dal superbowl alla geopolitica, da quando Martin si deciderà a terminare The Wind of Winter al mercato azionario. In particolare, quest’ultimo è sviscerato da R/wallstreetbets, che gode di tre peculiarità. Il primo è che ha milioni di iscritti, dall’età media alquanto bassa: secondo le stime di Google Ad Planner, l’utente medio di Reddit è in prevalenza, di sesso maschile (59%), con un’età compresa fra 25 e 34 anni. Il che significa un enorme bacino di investitori a scarsa liquidità, ma con elevata propensione al rischio e notevole volatilità, favorita dalla diffusione di app che rendono molto facile operare in borsa, come Robinhood.

Il secondo, è che estremamente politicizzato: gli utenti sono spesso e volentieri filo trumpiani e più meno simpatizzanti i Qanon. Il terzo è che gli “influencer” hanno una solida formazione economica e matematica e vi sono diffuse analisi che spesso e volentieri sono al limite dell’insider trading. Ora, gli utenti di R/wallstreetbets di contrastare in tutti i modi le vendite allo scoperto su Gamenet, per tre motivi.

Il primo, biecamente ideologico: dare una lezione ai fondi speculativi che, finanziando la campagna elettorale di Biden, hanno, secondo le bislacche idee dell’utente medio, rubato agli americani il legittimo esito delle elezioni, ossia Trump presidente. Il secondo, la convinzione che le azioni di GameStop siano sottovalutate e che la società si possa trasformare in una sorta di Netflix del gaming. Il terzo, biecamente speculativo, cercando di rigirare a loro vantaggio i meccanismi che stanno dietro alle vendite allo scoperto.

Queste permettono un guadagno se il valore del titolo diminuisce: ma che se questo aumenta, per una domanda inaspettata, che succede?

I venditori allo scoperto sono costretti a ricomprarle in breve tempo per limitare i danni (ricopertura), acquistando le azioni a un prezzo maggiore di quanto anticipato. In questo modo si riduce la disponibilità di azioni allo scoperto, il cui valore al tempo stesso si rilancia: il fenomeno è chiamato “short squeeze”, la “strizzatina” che a ogni passaggio spinge la quotazione in alto.

Per cui, gli “influencer” di R/wallstreetbets hanno diffuso le parole d’ordine “buy GameStop” e i milioni di iscritti lo hanno seguito, dando origine a una corsa a comprare le azioni di quella società e a una spirale rialzista, che ha messo in serie difficoltà gli hedge fund Melvin e Citron.

Quindi tutto bene ? La solita storia da film americano, in cui Davide umilia Golia e il buon mister Smith sconfigge il malvagio speculatore privo di scrupoli?

No, è in realtà una sorta di follia collettiva, analoga all’assalto a Capitol Hill. Per capirlo, ci aiuta la matematica: il prezzo di un’azione può essere modellizzato tramite l’equazione di Black-Scholes, molto simile a quella di Navier-Stokes, che descrivono il comportamento dei fluidi. Questa somiglianza si evidenzia sia a livello formale, avendo entrambe le equazioni una forma simile, sia per quanto concerne i metodi di risoluzione.

Senza entrare nel merito matematico, esse sono entrambe PDE (Partial Differential Equations), il ramo di equazioni più difficili da risolvere; avendo una struttura simile si può osservare nei due casi una corrispondenza di termini. Se in Navier-Stokes vi è una variazione nel tempo della velocità di un fluido, in Black-Scholes è il prezzo di un’opzione a variare; in Navier-Stokes vi è un termine che descrive la viscosità del fluido, avente forma e posizione alquanto simile alla volatilità, o rischio, in Black-Scholes.

Per entrambe non è stata determinata una loro soluzione analitica in forma chiusa, tanto che la relativa dimostrazione, per la Navier-Stokes, è uno dei famigerati Problemi del Millennio. Per generare soluzioni particolari, per entrambe le soluzioni, si usa il metodo Montecarlo. In entrambi i casi, il fulcro di tutto è la generazione di numeri casuali, che risulta essere anche l’aspetto più critico di tale metodologia, in quanto bisogna individuare un algoritmo che permetta di generare numeri casuali coerenti con il possibile fluido o del prezzo dell’azione.

Inoltre, le due equazioni sono entrambe non lineari, con un potenziale comportamento caotico: i metodi numerici permettono di determinare l’attrattore strano, che anche se non è proprio così, per semplicità possiamo definire come l’intervallo cui più variare l’evoluzione del sistema. Se questo va per benissimo per gli ingegneri, come soluzione approssimata, per i giocatori di borsa invece questo serve a ben poco.

In più i sistemi non lineari hanno tre interessanti proprietà: la prima è che gli andamenti dei mercati non sono indipendenti o browniani, bensì subiscono l’influenza degli eventi passati, in grado di alterare le quotazioni future dei titoli. Per cui, ci porteremo dietro gli impatti di questi giorni per parecchio tempo.

La seconda, è il cosiddetto effetto farfalla, che impedisce di fare previsioni a lungo termine: sappiamo che Reddit ha cambiato il mercato, non cosa accadrà nel futuro prossimo.

La terza è che vale la regola di Hurst, ossia che le serie storiche dei mercati dei azionari non siano casuali, come afferma la teoria dei mercati efficienti, ma seguino una tendenza precisa, ricondubile a

chi troppo in alto sal cade sovente
precipitevolissimevolmente

Ossia, nonostante l’illusione di una crescita continua delle azioni di GameStop, sia per motivi matematici, sia perché l’azienda sempre quella è, la relativa bolla prima poi esploderà. A peggiorare questo casino, già per sé epocale, è l’annuncio del pacchetto di stimolo da 1,9 triliardi appena annunciato da Joe Biden, il tutto alla luce di una voce relativa ai risparmi totali in eccesso degli statunitensi che entro la primavera è già attesa in area 2 triliardi, stando a calcoli appena pubblicati da Credit Suisse. In funzione di quanto questa liquidità sarà dirottata in operazioni analoghe a quelle di Reddit, l’esplosione della bolla sarà sempre più dirompente.

Il rischio è meno teorico di quanto si pensi,sia perchè i redditor, gli utenti di reddit, hanno una componente metarazionale ed ideologica che non è presente in un investitore normale, parecchi si stanno esaltando al grido

“Fuck the system”

o si paragonano ai partecipanti al Boston Tea Party, sia perchè, visto il successo dell’operazione speculativa, stanno replicando la battaglia su altri titoli di aziende decotte, come BlackBerry, Nokia e AMC, la più grande catena di multisale al mondo. Poi, dato che

Pecunia non oleat

alla speculazione rialzista si stanno accodando investitori più tradizionali, come Musk e il fondo Blackrock

Per cui Biden è a un bivio: o interviene contro questo trading bottom-up, però facendo la figura del difensore dei poteri forti e degli speculatori finanziari contro i cittadini, aumentanto l’astio che parte della società americana prova nei suoi confronti o si troverà a gestire gli effetti di un pesante crollo di Wall Street.

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