JUNE JIN Brand Religion and Google Buddhism

JUNE JIN
Brand Religion and Google Buddhism

A cura di Sara Bramani Araldi e Giacomo Marco Valerio

3 maggio 2013 – 3 giugno 2013

AREA 35 Via Vigevano, 35, 20144 Milano, Italia

Inaugurazione: venerdì 3 maggio dalle ore 18.30

Area 35, la giovane galleria milanese, fondata nel 2010 per iniziativa di Giacomo Marco Valerio e Sara Bramani Araldi all’interno di un cortile della vecchia Milano Navigli è una voce eretica e dissonante in un panorama artistico italiano sempre più prigioniero del banale e dello scontato.

Voce eretica perché, in tutte le sue scelte espositive, non rinuncia mai al gusto della scoperta e dell’innovazione. Perché, in un’Italia sempre più chiusa in se stessa, continua a essere una finestra sul Mondo, proponendo artisti di ogni continente e cultura.

Confrontarsi con il nuovo non è perdere le proprie radici, ma arricchirle e renderle più vigorose. Per questo, Area 35 è orgogliosa di presentare l’arte della pittrice coreana June Jin.

June che vive da anni in Danimarca, ha reso l’esistenzialismo esperienza concreta e apertura sul mondo. I suoi quadri non negano la Tradizione pittorica, ma la ampliano, proiettandola sul presente, arricchendola con spunti presi dal design contemporaneo e con i nuovi materiali.

Una pittura che indaga su ciò che siamo e sulla nostra fame d’Assoluto. In ogni opera, June Jin si interroga e ci pone domande sulla nostra solitudine, sulle catene che il conformismo ci impone ogni giorno, sul rapporto controverso che abbiamo con il Divino.
Divino che dovrebbe essere scoperta dell’Assoluto nel Mondo, contemplazione del Mistero e che invece diviene repressione dell’Amore e dei suoi diritti e brand, strumento per giustificare ogni oppressione e per rendere merce il la nostra inquietudine.

La pittura di June è un analisi ampia e profonda delle struttura che condizionano il nostro essere uomini nel mondo: contemplandola, esploriamo le nostre prigioni e da ciò troviamo la forza per evadere ed essere pienamente liberi.

La mostra proseguirà fino al 3 giugno con i seguenti orari:

dal martedì al venerdì h. 15.30- 19.00.

Sabato su appuntamento

Consigli per la settimana

Il solito angolo delle segnalazioni: la prima, riguarda la splendida iniziativa dell’Art Festival di Cerreto Laziale, dove oggi si apre la nuova tornata di mostre.

In in bocca al lupo a Rodolfo Cubeta e a tutti gli artisti presenti: Silvano Bruscella, il buon Marcello Toma, compagno di avventure nel mondo steampunk, a Giacomo Falcinelli, ad Alessandro Di Gregorio, Angela Vinci e Patrizia Montegrande.

Per chi ha occasione, consiglio di andare, per esplorare e ammirare quanto di meglio può esprimere il Contemporaneo… Poi, cosa che non guasta mai, a Cerreto si sta freschi e si mangia tanto bene.

La prossima settimana, poi nella nuova biblioteca di Cerreto sarà organizzato un evento di presentazione della Kipple Officina Libraria, in cui si parlerà anche de Il Canto Oscuro

La seconda segnalazione riguarda la galleria milanese Area 35, in via Vigevano 35, che sarà teatro della presentazione meneghina del mio romanzo.

Il 25 giugno dalle ore 19 alle ore 22 inaugurerà una mostra sull’arte aborigena australiana della comunità di Utopia, mostra organizzata in collaborazione con NINBELLA ART.

Un’esplorazione di un mondo estetico lontano nello spazio, ma così vicino alla sensibilità di noi moderni, che esplora l’inconscio e il Dreaming, lo Jukurrpa, lo origini e percorsi degli esseri ancestrali sulla terra e identifica i luoghi sacri in cui risiedono gil spiriti.

Esplorazione che descrive l’equilibrio, sempre incerto, dell’Individuo con il suo ambiente e la sua cultura.

Infine, l’uscita dell’antologia Biglietto, prego che affronta la difficoltà della vita dei precari in questa società sempre più cinica e decadente e i loro tentativi di ribellarsi a questo ordine distrorto e disumano

Antologia in cui sono presenti gli scrittori bravi precari Gianluca Liguori, Simone Ghelli e Luca Piccolino.